domenica 31 ottobre 2010

"TRIANGOLO 93" di Naeione Ceeatoiatli

         -Triangolo 93-

 

                                   I



Molte volte nelle vita usiamo  dire cose del tipo..:<<Tu non sei normale!>>...oppure..<<Ma tu sei pazzo!>>..
Ebbene sì....c'è chi è nella norma o chi non è nella norma...pazzi..malati di mente,eccentrici,mitomani, megalomani etc..etc..
Ma cos'è che determina la pazzia?....beh..la patologia!
E che cos'è che determina la normalità?..
Beh,per rientrare nella norma al giorno d'oggi significa fare,essere e agire come la maggioranza della popolazione!
Vi faccio un esempio:..normalmente in Italia al mattino si fà colazione con un capuccino e una briosch,ma mettiamo caso che io la mattina entro nel bar sotto casa e chiedo al barista
se mi può scaldare un panino con la milanese...e magari se mi ci può mettere un pò di ketchup,la gente nel bar sicuramente si volterebbe a guardarmi con aria schifata.....(solo nei giorni lavorativi).
Oppure che io entri all'autogrill a petto nudo e con un paio di ciabatte....tutti si metterebbero a ridere!
..E perchè tutti si metterebbero a ridere?.....ma perchè io sarei l'unico conciato in quel modo!..(comodo d'estate)..
Quindi da queste piccole cose capiamo che è la massa che incide su persone e usanze popolari.
Ma a volte mi domando.....ma la maggioranza è intelligente?...
Non mi pare di vivere in mezzo ad un popolo di geni....anzi,c'è molta ignoranza in giro....
...e se allora sono molto più gli ignoranti in questo mondo vuol dire che le persone colte sono abnormi?!?
..Non saprei....secondo la metodica odierna sembrerebbe di sì.
Ma allora il concetto di democrazia a questo punto è giusto ed efficace?
Possono.....un'ammasso di pecoroni, eleggere per ben due volte,presidente del consiglio un'uomo che dovrebbe essere rinchiuso in carcere?..Beh..sembrerebbe di sì.
E quanti danni può recare allo"Stato",all'economia e al tenore di vita del cittadino,un presidente del consiglio incompetente?
...Molti....pure catastrofici per una nazione.
Allora,ipotizzando una grande crisi causata da questo"governo incapace",alla fine dei conti,la responsabilità non sarebbe direttamente del presidente del consiglio...ma di quel branco di pecoroni che l'hanno votato!
Può la massa ignorante essere fonte di tale rovina?....sì,perchè la democrazia per fortuna lascia decidere al popolo....anche se il popolo alla fine non sà chi prende veramente le decisioni....non sà che c'è dietro la politica...
Poi nella maggioranza c'è chi crede cecamente nella scienza odierna....big bang,provenienza dalle scimmie e universo in continua espansione...e noi dobbiamo nascere,produrre,consumare e morire!..Per poi finire sotto un mucchietto di terra a farci rosicchiare da un branco di vermi.
La scienza del duemilacinque..........e qualche secolo fà?
Beh..la Terra era piatta,tutto girava attorno ad essa e se ti inoltravi nei mari potevi incombere in mostri marini,creature degli abissi e sirene incantatrici!....beh!,non scherziamoci,dopotutto era la scienza odierna di allora...
Chissà se un giorno qualquno ci deriderà per quello che crediamo noi al giorno d'oggi!....
O magari al pensiero che squadroni di precari si aggirassero nei templi capitalisti, solo perchè non avevano niente di meglio da fare....beh,questa è una flangia della nostra maggioranza odierna...la norma.
Io invece faccio parte di una minoranza nella maggioranza,cioè il disadattato.
Io sono nato,sono stato registrato all'anagrafe,lo stato ha fatto modo di darmi un'istruzione base per poi essere integrato nel mondo del lavoro.
Io...piccolo ingranaggio della macchina che produce ricchezza a quei pochi che comandano....tanti lavorano...pochi mangiano.
Questo è il sistema....questo è frutto della democrazia e quindi è legittimo.
Questo è voluto dalla maggioranza e quindi è normale,la maggioranza mangia schifezze per il fegato e questo è normale!..la maggioranza è puramente materialista,ed è normale!....la maggioranza ha preferito le fonti energetiche inquinanti per rese migliori ed è normale!...
Ma la maggioranza cosa crede sulla morte?..Essere religiosi è normale?...Credere ai fantasmi è normale?...Ai Demoni?...A Dio?....Al Diavolo?....sarebbe normale?
..Oppure è normale affidarsi ciecamente alla scienza del giorno d'oggi?....
...Io sò di non essere normale,nè anormale...sono semplicemente me stesso.
Ma mi sono successe delle cose che io stesso non riuscivo a capire se ero pazzo o se rientravo nella norma...ma poi finalmente,un giorno ci arrivai....e da quel momento tutto mi fù più chiaro.










                                II




Mi chiamo Agrancadès Mattia,vivo a Vygnise,un paesino subalpino delle alpi Marittime.
Mio padre è originario di Malaga,in Spagna,mentre mia madre è di quì...mi piaciono i posti dove vivo,le montagne che circondano le nostre valli sono le magiche mura che ci proteggono....
Sono cresciuto in campagna,nel mio paese,e negli anni della mia infanzia frequentai sempre i soliti bambini...quelli che diventarono i miei amici.
Da ragazzi ci divertivamo con poco,andavamo a giocare nei boschi per fare la guerra armati di bastoni e pietre,andavamo nei torrenti a pescare,a fare dighe,e quando c'erano gli "eventi annuali"come pasquetta o compleanni vari,andavamo sui prati e passavamo le notti lì....e fù una di quelle sere che mi inoltrai in un mondo appartenente a pochi.
Non sò se per caso o per destino...ma comunque ci entrai.
Correva l'anno millenovecentonovantatre,..eravamo tutti adolescenti.....c'era Selle,Andrea,l'Elisa,Fabio,Claudio,Marco,l'Agnese,Davide,la Laura,la Gloria e l'Isotta.
Era una mattina di Pasqua,ed era una bella giornata.
Noi tutti andammo al "piano dei meli".
Era un posto tranquillo,un bel prato con dei meli appunto,circondato da boschi di castagni,dove ogni anno ci recavamo per passare nottate fuori,mangiando carne alla brace e scolandoci fiaschi di vino......sotto le stelle e in mezzo la natura.
Arrivati sul prato noi maschietti cominciammo a cercare la legna per la notte,giravamo lì in giro a caccia di alberi caduti a causa della galaverna invernale.
Poi come i sette nani tornammo al"campo" portando un'albero intero tenendolo in spalla...su sette spalle.
Una volta gettato il gigante atterra cominciammo a sfoltirlo e a spaccare i suoi rami secchi a calci...ed è così che ci preparammo la legna per la notte.
Eravamo ben attrezzati come ogni anno,avevamo coperte,sacchi a pelo,borse frigo e la solita griglia che portavamo in ogni occasione.
Ovviamente non poteva mancare il pallone,così noi giocammo per un pò nel prato,mentre le ragazze spettegolavano del più e del meno sedute vicino ai nostri"bagagli".
Ad un certo punto Andrea se ne uscì fuori parlandoci di una villa abbandonata,dove suo zio aveva fatto il custode prima che scoppiasse l'incendio che distrusse la sua abitazione.
Si trovava a dieci minuti di cammino da dove stavamo noi,così spinti dalla curiosità gli chiedemmo di accompagnarci.
Lasciammo le ragazze ai loro discorsi e ci inoltrammo in una fitta boscaglia,seguendo un pissolo sentiero.
C'erano molti arbusti,di quelli che piacciono tanto ai cinghiali per schiacciare un pisolino,poi a un tratto il sentiero si allargò e conifere secolari definivano l'ampliarsi di un grande parco.
Dal terreno spuntavano dei ciottoli e dei mattoni pieni,(le uniche cose che restavano di un'antica strada),poi una volta aver girato un costino intravedemmo il tetto della villa,e sotto di noi si potè notare la casa del guardiano distrutta dall'incendio.....era a pochi metri dalla villa ma era solo un mucchio di rovine.
Scendemmo delle scalette di pietra che ci portarono fuori dal sentiero,poi ci trovammo davanti a una bellissima villa patrizia.
Era disposta su quattro piani,l'ingresso era alto circa tre metri e ai lati delle colonne di marmo reggevano una lastra poggiata su di esse.
Andrea ci disse:<<..Guardate che bella!...io già c'ero venuto a fare un pò di casino con dei miei amici....guardate!...lì c'è inciso il mio nome!>>
Ed io con l'ignoranza di allora,andai a inciderci pure il mio...e così tutti gli altri.
Una volta aver lasciato segno del nostro passaggio come antichi cavernicoli,seguimmo Andrea che ci portò dietro l'angolo della villa.
Una volta lì dietro notai delle inferiate piegate e una finestra rotta,da lì si poteva entrare e il varco dava accesso ad una delle cucine.
Entrammo tutti quanti e una volta dentro ci dirigemmo verso l'ingresso....e rimanemmo d'incanto.
L'ingresso era composto da un'atrio molto spazioso e da una larga scala che portava ai piani superiori proteggendo l'ospite con levigate colonne marmoree,i pavimenti erano ancora splendidamente conservati e gessi addobbavano i soffitti.
Una volta arrivati di sopra mi sembrò di aver fatto un salto indietro nel tempo...sale enormi,con degli affreschi stupendi,adirittura in alcune stanze sembrava che ci fossero stati degli arazzi....ma ovviamente se li portarono via quando abbandonarono la villa.
Poi trovai molti libri,ma in granparte erano strappati e bruciati...lo stesso per un vecchio pianoforte....completamente sfasciato da vandali ignoranti....che peccato!
Salii sino all'ultimo piano,ma non potei proseguire perchè la soletta di legno sembrava potesse cedere,ma mi fermai comunque ad osservare quell'attico....la stanza era vuota e nel centro c'era una vecchia culla..nient'altro.
Poi sentii Andrea gridare:<<..Ragazzi!..venite qui!....vi porto io in un bel posto!..>>,così scesi le scale e mi recai all'adunata.
Ci ritrovammo tutti in una sala con un caminetto,poi Andrea ci fece un cenno e noi gli andammo addietro...
...superata un'oscura anticamera ci trovammo in una cripta,il soffitto era composto da un'enorme navata,davanti a noi c'era un'altare e di dietro un soppalco credo per i coristi.
Il crocifisso non c'era più e sui muri degli affreschi ornavano la cappella...ricordo un particolare...c'era dipinta una porta socchiusa...sembrava che qualcuno ci guardasse.
Poi Andrea e Fabio ci chiamarono e ci dissero:<<..Guardate un pò quì!..>>,e così andai a vedere con gli altri cosa avessero trovato...e fù racapriciante.
Dietro l'altare c'erano due sepolcri aperti,c'erano ancora delle ossa....e un cranio.
Poi Marco raccolse una specie di bacheca,la girò e l'espressione del suo volto cambiò immediatamente..si voltò verso di me e mi fece vedere.
Era un'ossario contenente resti di un bambino,qualche ossicino era avvolto da del nastrino rosa,mentre le ossa più grosse erano marchiate con della cera lacca...con un sigillo nobiliare.
Non ci volle molto a capire che non era rispettoso stare in quel luogo maneggiando resti umani,quindi girammo i tacchi e uscimmo immediatamente dalla villa.
Una volta nel parco ci incamminammo verso l'accampamento,avevamo fatto i boscaioli,i ricercatori ed era giunto il momento di andare ad accendere il fuoco....cominciavamo ad avere fame.
Quando arrivammo dalle ragazze loro erano appolaiate in cerchio a fare uno di quei giochi con carta e penna.
Marco ed io iniziammo a cercare pietre da sistemare in cerchio,mentre gli altri cominciarono a raccimolare la legnetta piccola per accendere il fuoco.
Nel giro di pochi minuti avevamo già preparato tutto,quindi lo accendemmo.
Ad un certro punto sentii l'Elisa piangere singhiozzando,allora noi allarmati andammo da lei a capire cosa fosse successo.
Le ragazze stavano facendo uno stupido gioco con un foglio e una penna.
Scrivendo le lettere dell'alfabeto sul foglio,"potevano" comunicare con gli spiriti facendo loro domande,e questi guidando il braccio delle ragazze rispondevano.....insomma,una stupidagine da bambini!
Ma l'Elisa diceva di essere entrata in contatto con una bambina...e le disse che fù uccisa.
Così le ragazze la tranquillizarono,mentre noi la deridemmo...
..ma a me vennero in mente la culla e le piccole ossa nella villa...e l'Elisa non entrò mai lì dentro prima di noi!
Così la cosa mi fece pensare....ma poi tra un sorso di vino e l'altro riuscimmo comunque a divertirci tutti quanti,e la serata andò benissimo.
A fine serata eravamo tutti sbronzi,e come al solito con le ragazze non si combinò niente...
Poi ci addormentammo...tutti attorno al fuoco.....sotto un meraviglioso cielo stellato.
Il giorno dopo ci alzammo con la schiena a pezzi(a causa dell'umidità),poi alle ragazze venne una splendida idea...perchè non accompagnarle alla villa?
E così tornammo in quel posto.
Riimboccammo il sentiero e dopo dieci minuti giungemmo nel parco...le ragazze erano meravigliate...quindi rientrammo lì dentro e una volta giunto nella sala del caminetto notai sul davanzale un resto di libro aperto...era citata sulle due pagine la Pasqua di ressurezione.....il giorno che noi entrammo lì dentro.
Poi gli altri vollero per forza riandare a visitare la cripta,e una volta tornati lì dentro,mi accorsi che la notte precedente qualcuno era stato lì,e che accadde qualcosa di strano.
Sull'altare c'era della cera sciolta e ci fù costruito un crocifisso legando assieme due pezzi di legno con del cordoncino,l'ossario fù depredato così come i sepolcri.....c'erano delle scritte inneggianti il demonio e i marmi ornamentali furono danneggiati.
Qualquno quella notte,aveva celebrato un rito apparentemente non cristiano a dieci minuti di cammino da noi.
Appena ci accorgemmo di cosa fosse succeso la sera prima,scappammo immediatamente da quel posto macabro e tornammo dove eravamo accampati.
Passammo ancora tutto il pomeriggio al "pian dei meli",poi prima che l'ora di cena si avvicinasse,prendemmo la nostra roba e andammo ognuno a casa sua...come ogni anno eravamo riusciti a farci la notte di pasqua e la pasquetta al piano dei meli...ma qualcosa di strano quella volta ci sorprese tutti quanti.




                                III



La notte seguente feci un'incubo direi quasi reale...
Era buio e tornai alla villa,all'interno sulle pareti lampeggiavano oscuri simboli, ed io contro volontà fui trascinato fino al davanzale di una finestra(dove trovai le pagine della pasqua di ressurrezione)poi vidi solo un grande pentacolo...sembrava di esserci dentro...ad un tratto mi svegliai di botto...pensai che fosse tutto frutto della suggestione,così mi alzai e andai a prepararmi una tazza di thè.
Presi il pentolino e lo riempii d'acqua,poi lo misi sul fuoco e presi lo zucchero,una volta che l'acqua bollì feci per spegnere il gas quando sentii all'orecchio:<<..Fai attenzione..>>,quindi scivolai rovesciando l'acqua bollente in terra.
Mi voltai di scatto ma non vidi nessuno,nel frattempo mi accorsi che le dita mi stavano bruciando,così andai a metterle sotto l'acqua fredda...
Ero terrorizzato,chiamai i miei genitori e gli feci controllare la casa,ma non c'era nessuno...se qualcuno fosse scappato i cani avrebbero abbaiato,e i miei mi guardarono con aria sospetta.
Tornai in camera mia,ma non chiusi occhio quella notte.
Il giorno dopo sentii per telefono Federico ,e mi chiese se andavo in Garliàp con lui e la sua ragazza a fare due "brasche".
La Garliàp è un altopiano apenninico che dalle nostre parti ci ripara dal cattivo tempo,ed è un ottimo posto per respirare aria buona,quindi acettai.
Andammo in Garliàp in motorino,arrivati lì lasciammo i mezzi sul bordo della strada e ci incamminammo verso un bel prato,una volta arrivati ci sedemmo in terra e iniziammo a parlare del più e del meno.
In quelle belle giornate primaverili sarebbe stato piacevole anche dormire tra i rovi,quindi ritrovarsi su di un prato con amici a farsi delle"brasche" era veramente il massimo per quel pomeriggio!
Poi la Elle si alzò e si allontanò per far pipì, se ne andò poco più in là e al suo ritorno ci  avvertì della presenza di un bellissimo edificio abbandonato...gli sembrava quasi un albergo.
In effetti quando andammo a vedere gli dammo ragione.
C'erano campi da tennis abbandonati,un campo da boccie ed un'enorme parco....anche lì erano presenti alberi secolari...dei meravigliosi cipressi.
In mezzo al parco si eregeva un bellissimo albergo di inizio novecento che si sviluppava su tre piani ,e nella parte posteriore su di un amezzato si estendeva una terrazza spettacolare.
Allora decidemmo di andare a darci un'occhiata,una volta giunti nella veranda vidi per terra un sacco di deplian...ne raccolsi uno e m'accorsi che erano dei menù.
Lì negli anni venti,fecero una sfilata di moda,e tutto il ben di Dio che fù servito mi fece venire l'acquolina in bocca....piatti veramente unici,e inmangiabili forse ai giorni nostri.
Poi entrammo dentro,dall'ingresso c'era la reception,poi un lungo corridoio portava a due grossi saloni,c'erano dei gradini che portavano nei fondi in cima al corridoio,e una lussuosa scalinata che portava di sopra dalle camere da letto.
Le cucine erano dislocate in un'altro ammezzato,e quando le scoprimmo ci toccò assistere ad una scena penosa...un cane era stato bruciato...non sò se da vivo o da morto....ci venne quasi il voltastomaco...poi andammo via dalle cucine e scendemmo nei fondi.
Un'amplio salone ci apparve...un'amplio salone dal soffitto bassissimo.
E di nuovo,guardando il centro del pavimento mi ritrovai davanti a uno scenario macabro...ma familiare.      C'era un cerchio composto da nove lumi da cimitero,al centro del cerchio una croce di legno rovesciata...simbolo dell'anticristo.
Poi c'era un altare fai da te,con slip femminili portaostie e candele sciolte dal colore rosso e nero....non credavamo ai nostri occhi.
In un men che non si dica salimmo le scale di corsa e uscimmo all'esterno dell'edificio,ma a sorprenderci fù la presenza di tre tipi apoggiati ad una golf nera,erano due uomini e una donna....ci fissavano ghignandosela,e noi tornammo indifferenti dal prato da dove eravamo venuti.
Ci rimanemmo male...e quei tipi non ci piacquero affatto,quindi prendemmo la nostra roba e ce ne andammo.
Durante il ritorno dalla Garliàp pensai molto a quello che stava succedendo in zona....tutte quelle cose.
E poi quei tipi?...Chi erano?
La Elle si spaventò,e anche noi maschietti rimanemmo un pò perplessi..
Arrivati a Vignise ci separammo e io andai dal mio amico Selle per raccontargli cosa fosse successo in Garliàp.
Quando arrivai a casa sua,la madre era fuori che curava il giardino e il piccolo Livio giocava con il vicino di casa,chiamai Selle e mi fece salire in casa,non appena lo raggiunsi in sala gli raccontai quello che vidi in Garliàp e lui rimase un pò a pensare....guardando il vuoto.
Poi mi guardò un pò negli occhi restando sempre in silenzio...voleva dire che stava macchinando qualcosa..finalmente si decise a parlare e mi raccontò cosa accadde nel marzo del novanta...
Fù ritrovato il corpo di un uomo in veste rituale e al quale gli esecutori gli tagliarono la lingua,l'identità di quell'uomo non venne mai identificata...quindi dedussi che fosse un foresto!
E propio da quelle parti c'era un castello che dominava sullo sfondo di una piccola cava,e anche lì era risaputo che qualche gruppetto di seguaci del diavolo,durante certe notti dell'anno,vi si radunavano per compiervi abimonevoli cerimoniali.
Quindi pensai...perchè così tanti macabri avvenimenti si succedettero in quegli ultimi anni?
Perchè fù asportata la lingua al foresto trovato nel bosco del boia?
Aveva parlato?...E che ci venne a fare un foresto in veste rituale nei nostri monti?
C'era un qualcosa in particolare nella zona?...E che cosa?...
Furono quelli i punti che mi incuriosirono,e da quel momento cominciai ad occuparmi del caso.
Io e Selle ci guardammo in faccia e ci capimmo immediatamente...dovevamo andare a visitare il castello.
Il motivo?...non lo sò,ma da abitanti della valle dovevamo sapere che cosa stasse accadendo.
Mi misi d'accordo con Selle e il giorno seguente saremo andati al castello di Razapiè Tralavèz,ci saremo incontrati alle nove del mattino all'incrocio per Pòavet.
Uscii di casa e salutai il piccolo Livio e la madre,poi andai a casa mia per cenare.
Entrato in casa mi trovai davanti i miei genitori,che cauti nel parlarmi mi invitarono a sedermi a tavola...pensavano che non stassi bene,per quello che era successo la sera prima.
Una volta seduti a tavola mia madre mi chiese:<<..Mattia..come stai?....hai più sentito voci?....non è che con i tuoi amichetti fate uso di qualche droga?>>
Alchè mi sentii offeso,così mi alzai di scatto e me ne andai in camera mia.
Quella sera feci fatica ad addormentarmi...un pò per i miei genitori,un pò per l'indomani...il giorno dopo sarei andato al castello di Razapiè Tralavèz.










                                IV



Sveglia alle otto e un quarto,caffèlatte coi biscotti,sciacquata alla faccia e fuori di casa in un batter d'occhio!
Alle nove meno cinque ero all'incrocio per Pòavet e Selle non era ancora arrivato.
Passavano le macchine e le guardavo una ad una,come qualsiasi paesano....si guarda per vedere se è il caso di salutare...c'è chi invece,come qualche anziano,che ormai saluta tutte le auto che passano,senza sapere chi stà salutando....dopo tanti anni diviene abitudine!
Alle nove e in punto vidi arrivare Selle a bordo del suo piccolo scooter coreano,si fermò da mè,ci salutammo e partimmo per Razapiè Tralavèz,da incima Pòavet c'era una vecchia strada sterrata che ci avrebbe portato al castello....attraversando il bosco del boia.
Devo dire che quel mezzo era comodo,e il viaggio dopotutto fù confortevole.
Sbucammo su una strada asfaltata e dopo pochi minuti ci ritrovammo sotto a una vecchia cava di pietra,dove si poteva vedere il castello,che con aria impetuosa osservava tutta la valle dall'alto.
Aveva una struttura architettonica strana per le nostre terre....sembrava più che altro un piccolo castello della Transilvania.
Continuammo a procedere per la strada,quando ad un certo punto imboccammo una deviazione a destra che risaliva verso monte.
Una volta giunti in cima ci trovammo dinanzi ad un corpo di guardia,c'era un cancello e incima all'ingresso una scritta a rilievo parzialmente cancellata dal tempo,che diceva:

                non vide nè.....
                 ...nè il più bel...

La osservai ed incominciai a macinare col cervello...così partorii il sospetto che era dedicata a una giovane scomparsa.....poi varcammo il corpo di guardia.
Entrammo dentro,e prima di raggiungere il castello c'era da attraversare un lungo prato,il castello direi che fosse in un punto strategico meraviglioso!...
A picco di una rupe per notare tutto dall'alto,e con della boscaglia nella zona inferiore,un grande campo e una sorgente d'acqua......insomma,tutto il necessario per vivere!
Ma nonostante il suo aspetto medioevale era incisa sul portale la cifra romana MCMXXVI,quindi fù costruito all'inizio del novecento....e perchè fù abbandonato dopo così poco tempo?
Poi io e Selle entrammo dentro,il piano terra era sporco e pieno di legnaccia,mentre le scale sembravano pericolanti,così gli dissi a Selle:<<..Andiamo di sopra,ma cammina attaccato al muro!...potrebbero crollare le scale!..>>
E lui mi rispose:<<..Lo sò..lo sò...>>,facendo come al solito quello che aveva tutto sotto controllo.
Una volta saliti al piano superiore trovammo scritte sui muri inneggianti al demonio e a Belzebù...il signore delle mosche.
Interra appoggiata al muro c'era una lastra di pietra,con scritto in cima a vernice"..state lontani da questo luogo altrimenti farete la fine della volpe senza lingua"...
Sicuramente era riferito all'omicidio del novanta....ma non sapevo se era uno scherzo di qualche imbecille di quelle parti...
Salii ancora delle scalette per poi ritrovarmi dentro la torre di guardia,nel frattempo Selle mi chiamò dall'altra parte e una volta averlo raggiunto notai che al posto della torre c'era un terrazzo,sopra di esso c'era un telaio in legno dalla forma pentagonale.
Mentre feci per scendere notai che tra le "due torri",guardando verso sud-ovest si poteva notare in lontananza Garliàp,allora scesi di corsa le scale e uscii fuori dal castello....insospettito feci il giro e notai che più a sudest c'era la terra di Vygnise...
Quei particolari mi fecero intuire qualcosa,quindi chiesi a Selle di riaccompagnarmi a casa che quel posto non mi piaceva,e lui mi rispose:<<...te la stai facendo sotto eh?..>>,facendo l'uomo.
Così salimmo sul suo motorino e ce ne andammo.
Durante il ritorno continuai ad osservare il castello di Razapiè Tralavèz...ero convinto che mi avesse trasmesso qualcosa.
Una volta giunto davanti a casa salutai Selle ed entrai di corsa,i miei genitori mi videro sfrecciare dritto e precipitarmi in camera come un fulmine.
Appena entrai mi chiusi a chiave e cercai la cartina della zona,una volta trovata la stesi sulla mia scrivania e presi una matita ed un righello.
Unii i tre luoghi maledetti...Villa Mipuà,l'albergo di Garliàp e il castello di Razapiè Tralavèz...ed ottenni un triangolo,e c'era un particolare...dentro l'area del triangolo c'era il santuario della n.s di Arguiad.
Alchè mi venne in mente quella cariatide del mio insegnante di catechismo...il signor Rebèsc....un fanatico cristiano conoscitore di tutta la storia del Vaticano e della chiesa...oltre che della vita di Cristo.
Mi ricordai che ci raccontò dell'esistenza di un vecchio rituale cristiano nominato"egregoro positivo", consisteva  in una energia benefica che scaturiva dalla celebrazione di tre messe a condizione che esse siano state celebrate nei tre angoli di un triangolo al cui centro era collocata la dimora dove viveva la persona da benedire.
Quindi i seguaci del demonio potevano aver chiesto benefici celebrando un egregoro nero...o un triangolo diabolico, quindi creare conteporaneamente un polo negativo da contraporre al santuario di Arguiad.
Ma il santuario dal punto di vista geometrico non era al centro del triangolo,nel centro...c'era Sidrevòe.
E a Sidrevòe che cosa c'era di così noioso per le forze del male?
..Non lo sapevo,ma sarei andato a indagare....
Quella sera feci di nuovo fatica ad addormentarmi...qualcosa di angoscioso mi stava addosso.
Dopo essermi girato molte volte su me stesso,finalmente presi sonno...e quella notte feci un'altro incubo...
...nell'aria c'era molta tristezza,lo avvertivo...io ero per strada nei pressi di una chiesa...c'era molta gente,tutti in lutto....la gente era triste,le donne piangevano....poi all'improvviso vidi arrivare dei cavalli che tiravano un carro funebre,seguiti da un corteo di persone disperate.
Poi il carro piano piano passò davanti a mè che ero sul ciglio della strada e lì notai che la bara era aperta...dentro c'era una bambina dai capelli biondi,circondata da corone funebri e fiori....poi la guardai bene provando un'infinita tenerezza,e ad un tratto la vidi muovere la bocca....appena pensai che non era morta questa si alzò di scatto afferrandomi il braccio destro....io mi svegliai gridando!
Dopo un paio di minuti arrivarono i miei genitori,spaventati dalle mie urla,poi una volta avergli spiegato che avevo fatto un'incubo,si tranquillizzarono e tornarono a dormire.
Non appena chiusero la porta mi tirai sù la manica del pigiama per controllarmi il braccio,sembrava propio che mi avesse toccato...sembrava volesse qualcosa...
Mi ributtai a letto e riuscii a passare la nottata senza fare altri incubi...
Il giorno dopo mi sarei informato sulla storia dei vertici maledetti....e di Sidrevòe.






                                
                                V



La mattina seguente mi svegliai di buonora e andai al catasto,per farmi dire quali erano i propietari del castello di Razapiè Tralavèz,di villa Mipuà e dell'albergo in Garliàp.
Un signore dallo sguardo rassopito andò nell'archivio e tornò dopo una mezzoretta con tutto quello che mi serviva,così mi consegnò una pila di fascicoli.
Villa Mipuà era di un certo marchese Mipuà,cugino di Virginia Oldoini,moglie del conte Francesco Castiglione di Costigliole,scudiero di corte della regina Maria Adelaide.
Il castello di Razapiè Tralavèz apparteneva sempre a dei nobili...ai Vaiosa,mentre l'albergo in Garliàp lo fece costruire un noto albergatore fiorentino... Alessandro Olmoch Oldoini.
Oldoini.....come la cugina del marchese di Mipuà.
Allora c'era un collegamento....tra la villa e l'albergo.
I Vaiosa non sapevo chi fossero...allora decisi di andare in comune a dare una sbirciata negli archivi.
Mi presentai in municipio,e mi feci fare un permesso dall'addetto agli archivi, dicendo che stavo facendo una ricerca storica per la scuola,quindi essendo maggiorenne mi fecero andare nei loro archivi e lì ci restai per un bel pezzo.
Trovai nozioni storiche di grande interesse...
Tanto per iniziare venni a sapere come mai villa Mipuà fù abbandonata...nel secolo scorso avvenne un duplice omicidio dentro quelle mura.
Secondo la relazione dei carabinieri le cose andarono circa così:
la piccola figlia dei Mipuà dormiva nella sua camera da letto e i marchesi erano a teatro,la governante era al piano di sotto che evidentemente stava riordinando il salone dove fù rinvenuto il cadavere.
Una banda di briganti senza scrupoli irruppe nella villa,ferirono a morte la governante e quando sentirono la bimba piangere,la raggiunsero e la trucidarono.
Poi rubarono oggetti di valore e scapparono sparendo nei boschi.
I colpevoli non furono mai identificati,e il marchese,dopo qualche mese dall'accaduto,abbandonò la villa con la moglie...villa che rimase comunque di loro propietà.
Una volta defunti entrambi,furono seppelliti con la loro figlioletta nella cripta dei Mipuà,e lì riposarono in pace finchè qualcuno non profanò i loro sepolcri.
L'albergo in Garliàp chiuse i battenti agli inizi degli anni sessanta,anche se negli anni antecedenti il ventennio fascista fù l'Eldorado delle Marittime.
Fù costruito nel millenovecentouno,e il propietario era questo Oldoini di Firenze,che dopo il fallimento in Garliàp tornò in toscana.
Poi finalmente trovai qualcosa sul castello di Razapiè Tralavèz e sui Vaiosa.
Il castello fù costruito nel millenovecentoventisei.
I Vaiosa vi entrarono ad abitarci il trenta dicembre e organizzarono un grande ricevimento per l'occasione,invitarono personaggi celebri e appartenenti a caste reali.
I Vaiosa erano lontani parenti con i Mipuà.
La famiglia che anni addietro pare avesse avuto l'incarico dal rè di controllare e amministrare quelle terre,insieme agli Alospìn e ai Fesichi.
Ma nel millenovecentotrentacinque i Vaiosa lasciarono il castello senza motivo,e tornarono in Piemonte.
...A quel punto notai che c'era un filo conduttore che univa dinastie nobiliari al triangolo dell'egregoro nero,e capii il significato di quella dedica al castello dei Vaiosa....forse era dedicata alla figlia dei Mipuà.
Mi restava da capire solamente cosa ci fosse di così strano a Sidrevòe....nel centro del triangolo.
Così uscii dall'archivio,ringraziai il personale e andai a cercare un telefono pubblico..dovevo chiamare"Borlo",un mio amico che abitava da quelle parti,un tipo rozzo,piccolo e tarchiato...un tipo di animo gentile,ma cocciuto come un'asino!
Lui mi avrebbe fatto perlustrare la zona minuziosamente,conosceva Sidrevòe come le sue tasche.
Ci incontrammo dal"popolo",un circolo operaio in paese,una volta  partiti per una"passeggiata"gli chiesi:<<..Borlo....dimmi un pò...qui a Sidrevòe che cosa c'è di veramente strano?>>
E lui mi rispose:<<...che genere di strano?>>
Ed io:<<..non sò....qualche casa abbandonata....qualcosa del genere...>>
Lui si fermò un pò a pensare poi mi disse:<<..Beh...c'è la torre di Olàn Galèt....è in mezzo a un prato, nonsò che cos'è...non ne ho mai sentito parlare da queste parti!>>...
...Così decisi di farmi accompagnare da Borlo fin dalla torre,e una volta arrivati ci rimasi male.
Era molto particolare,non ne avevo mai vista una così in tutte le vallate,ed era molto strana.
Non c'erano alcune resta di mura nei paraggi,e la torre aveva due ingresi ad arco.
Uno davanti,e uno dietro...sovrapposti.
Decidemmo di avvicinarci e arrivammo ai piedi della torre,entrammo dentro e su una pietra notai una scritta in latino che diceva:"Veni creator,nox regis,lux vel legis."
Io e Borlo ci guardammo in faccia...non capivamo cosa potesse essere.
A quel punto sentimmo gridare:<<..Hei!..Voi!...Uscite immediatamente da lì e mollate il malloppo!>>
Intravidi un signore che impugnava una doppietta,e sembrava molto arabbiato...quindi uscimmo immediatamente,e con le mani alzate.
Poi il contadino ci disse:<<...Vi ho beccato!...Siete voi quei bastardi che vengono a rubarmi le pecore!>>
E noi:<<..No signore,controlli pure dentro...noi siamo venuti qui a dare un'occhiata alla torre...non siamo ladri!>>
Allora il tipo diede un'occhiata dentro la torre e poi abbassò il fucile, e ci disse:<<...Beh..allora andate via di qua...questa è propietà privata,qui non ci potete stare!>>
A quel punto gli porgemmo le nostre scuse e andammo via senza fiatare e con la coda tra le gambe.
Tornammo al Popolo e salutai Borlo,poi mi incamminai verso Vygnise...
...stradafacendo mi ronzavano in testa le stesse parole..."Veni creator,nox regis,lux vel legis....Veni creator,nox regis,lux vel legis"...ma che voleva dire?
Nè io nè i miei amici avevamo mai studiato il latino,quindi dovevo trovare qualcuno che mi sapesse tradurre quelle parole.
Poi mi venne in mente l'Elisa,la ragazza che si mise a piangere al piano dei meli a pasqua...lei frequentava il liceo classico,e quindi doveva avere delle nozioni di latino e di greco.
Tornai a casa,e dopo aver mangiato un boccone andai in camera mia e le telefonai.
Il telefono squillò per un pò,poi mi rispose il padre:<<..Buonasera signor Vigo,sono Mattia...Elisa è in casa?>>
E lui gentilmente mi rispose:<<..Certo...un attimo che te la chiamo!>>,poi dopo un pò mi rispose,e dopo esserci salutati gli dissi:<<...Ascolta Elli,avrei bisogno di un favore....potresti tradurmi testuali parole?..."Veni creator,nox regis,lux vel legis"?
Lei per un pò stette in silenzio,poi mi dise:<<..Credooo..."Vieni creatore,notte regina,luce della legge"...almeno.per quanto ne sò io...non vado molto bene in latino a scuola!...>>
E gli risposi:<<..Beh...non preoccuparti...grazie lo stesso...buonanotte!>>,e riagganciai.
Poi andai in bagno a lavarmi i denti e mi infilai a letto,e poco dopo mi addormentai.
Quella notte feci un'altro incubo..se incubo posso definirlo.
Ero per strada che camminavo,quando ad un certo punto arrivai in prossimità di un parco cintato.
Nella cinzione c'era un buco,ed io decisi di entrare.
Una volta dentro era come se fossi entrato in un altra dimensione...c'era moltissima gente di tutte le etnie,mi voltai e non vidi alcuna cinzione,quindi preso dal panico cominciai a correre.
Correvo fortissimo ed ero spaventato,sembrava che qualquno mi stasse rincorrendo,ma quando mi voltai non vidi nessuno.
Mi fermai a guardarmi in giro...ero in una megacittà cosmopolita e non sapevo in che mondo,poi notai un parco davanti a me...e una villa.
Attraversai il parco e mi trovai ai piedi di una scalinata,feci le scale ed entrai in un salone.
Il centro del pavimento era crollato al piano di sotto,ed io diedi una sbirciata...
...delle zolle ruotavano ad un pelo da terra,finchè non si unirono e formarono il disegno di un'unicorno.
Poi mi accorsi che c'era un'altra stanza,feci per entrare e vidi dei tipi vestiti di scuro attorno a un tavolo...erano tutti miei coetanei,tranne un signore che aveva i capelli e i baffi grigi.
A sinistra della porta c'era uno scatolato di legno che pendeva verso il basso,dove infondo c'era un mucchietto di sabbia e ciottolini...io presi con la mano sinistra quella manciata di roba e la portai verso l'alto.
Poi guardai in faccia quei signori e gli dissi:<<...Gli ultimi saranno i primi..>>,aprii la mano lasciando cascare il contenuto nella cassetta...e la sabbia si ammucchiò in fondo mentre i ciottolini rimasero in alto.
I tipi al tavolo si spaventarono,ed io notai un buco nel muro...quasi un crollo,allora mi ci infilai dentro e cominciai a intravedere la strada,ma prima di sbucare fuori fui raggiunto dal tizio più anziano,che puntandomi al collo un pugnale inciso mi disse:<<...Se avrai paura io ti ucciderò..>>,poi mi ritrovai di nuovo per strada...nel mio paese...dopodichè mi svegliai.
Mi alzai dal letto e il cuore mi batteva forte...forse ero troppo ossessionato da quel mistero...a tal punto di non riuscire più a passare notti tranquille.
Mi alzai e andai in cucina a bere un bicchiere d'acqua....e quella notte decisi di mollare"il caso".












                                 VI



22/3/1998


Erano passati cinque anni da quando mi disinteressai del"fenomeno" triangolo,ormai non andavo più a scuola,da tre anni lavoravo in una carpenteria della zona e abitavo da solo.
Vivevo in un buco vicino alla linea ferroviaria...avevo un bagnetto di due metri quadri,un cucinino da otto e una camera da letto da sedici...avevo il minimo indispensabile.
Uscii dal lavoro per la pausa pranzo,e andai nella trattoria vicino l'officina.
Andavo a mangiare lì tutti i giorni lavorativi,e con pochi soldi consumavo squisiti piatti locali...la specialità della casa erano ravioli nel vino e bollito misto in salsa verde.
Entrai e c'erano già molte persone,diedi un'occhiata al tavolino vicino il bancone e vidi il giornale.
Prima di sedermi a mangiare ordinai un bicchiere di vino bianco e diedi una sbirciata al quotidiano.
Mentre sorseggiavo il mio bianco arrivai alla cronaca locale.
La notte prima avvennero episodi apparentemente simultanei,simili a quelli del novantatre.
Nei boschi delle nostre vallate furono celebrati riti in più frazioni da ignoti,tracce del loro passaggio furono rinvenute in diverse frazioni.
L'articolo elencava posti come"il castello di Razapiè,villa Mipuà,la Garliap,i forti dei Veongesi, località Rabacchè e Sènsèonam....nei boschi nei pressi di villa Mipuà furono trovati molti indumenti intimi,prevalentemente femminili...si suppose un'orgia".
Cose da non credere!
Sembrava la trama di un film!..E invece no!...Era la realtà....tutto ciò mi portò a pensare ai fatti del novantatre.
Dovevo andare a parlare con un'esperto di mia conoscenza.....
Finii il mio bianco,pagai e uscii senza nemmeno aver pranzato,telefonai in officina e gli dissi che stavo male.
Dopodichè andai a prendere la mia auto,una fiat Panda 4x4 Sisley blu metalizzata,salii in cima,misi in moto e mi diressi verso Allèscà,dove abitava la persona che faceva a caso mio....Frank Tamma.
"Tamma" era un mio amico,in realtà si chiama Francesco,ma facendo il batterista in un gruppo locale,i fans lo ribattezarono con il suo nome d'arte,appunto...Frank Tamma.
Un'omone alto circa due metri,con barba e capelli lunghi...sembrava un'antico guerriero vichingo.
Era appassionato di spiritismo e fenomeni paranormali.
Era anche un'amante della letteratura russa....adorava scrittori come Tolstoj,Dostojevsky...
Arrivai finalmente a casa sua,la sua dimora era in cima a un colle,aveva il tetto d'ardesia e le finestre di legno,non era grossa ma era dislocata su due piani e nel retro aveva un bel giardino,dove teneva il suo cane...Charas.
Mi avvicinai alla porta e suonai al campanello,dopo poco tempo mi venne ad aprire,mi guardò e mi disse:<<..Ciao Mattia!...come stai?...entra pure...volevi qualcosa?>>
Ed io gli risposi:<<..ehm...hai letto il giornale stamane?>>
E lui:<<..beh,no...non sono uscito di casa stamane....sai,è un paio di giorni che stò in casa perchè non mi sento molto bene...però ho visto il notiziario regionale...ti riferisci forse ai strani fatti di stanotte?....vuoi sapere che è successo?...entra..accomodati!>>
Così entrai in casa e mi accomodai sul divano.
Lui andò un'attimo in cucina,ed io cominciai a guardarmi intorno..
..alle pareti aveva appese molte maschere,di provenienze diverse,di fronte a me avevo una strana poltrona di vimini,e nell'angolo della stanza c'era un caminetto.
Sopra la cappa c'era appesa una vecchia spada...con delle incisioni...sembrava molto antica...poi Tamma tornò dalla cucina con un paio di birre e un sacchetto di patatine,si sedette sulla poltrona di fronte a me,mi porse una bicchiere e si mise comodo...fissandomi negli occhi.
Poi interruppe quel silenzio imbarazzante dicendomi:<<..amico mio...sai cosa è successo ieri?...ieri siamo stati testimoni dell'ingresso della nostra civiltà nella nuova era!....l'era dell'acquario!
Da molti secoli si attendeva il fatidico momento in cui il sole,all'equinozio di primavera,non sarebbe più sorto assieme alla costellazione dei Pesci,come ha fatto da oltre duemila anni fino ai giorni nostri,bensì in Aquario,dando il via ad una nuova Grande era:l'Era dell'Acquario.
Quel momento,in cui la lancetta cosmica compie l'atteso scatto è realtà dei giorni nostri.
...Tutto il mondo esoterico,gli astrologi e i cultori di scienze spirituali e occultisti attendevano da molto tempo l'inizio della nuova era....e in Vaticano vedranno cadere l'impero del cristianesimo....questo era già deciso.>>
Dopo aver sentito parlare il"profeta Frank Tamma" rimasi un pò a bocca aperta,poi gli chiesi:<<..Ma come mai tutta quella gente si è radunata qui stanotte?>>
E lui con innocenza mi rispose:<<..non lo sò amico mio...forse gli piaceva il posto!>>,e si mise a ridere come se mi stasse prendendo in giro.
Allora decisi di prendere e andarmene via,tanto più di quello non mi avrebbe detto...:<<...Beh,allora ti ringrazio per l'informazione...ci vediamo,ciao!>>,lui mi venne ad aprire la porta e prima che uscissi mi disse:<<...i porci di stò paese si faranno gli affari loro...daltronde le ostriche restan chiuse no?>>
Io lo guardai e non capii,poi gli strinsi la mano e me ne andai.
Salii sulla mia macchina e misi in moto,Tamma sapeva di più,ma non volle raccontarmela tutta.
La nuova era.....tutta quella gente che l'attendeva....ma perchè?
E perchè propio nei nostri boschi?...di nuovo a Razapiè,a Mipuà,in Garliàp...e in altri nuovi posti..ai forti dei Veongesi,in Baracchè,a Sènsèonàm.
Mi venne di nuovo uno strano presentimento,quindi mi diressi verso casa.
Una volta parcheggiato scesi dalla macchina e mi diressi verso la porta,la raggiunsi,inserii la chiave nella serratura ed aprii...salii le scale e andai a riprendere la cartina della zona,ero curioso di verificare una mia teoria...
Presi la carta e la stesi sulla scrivania,accesi la lampada e impugnai matita e righello...
..disegnai il vecchio triangolo del novantatre,poi unii i punti tra Sènsèonàn,Baracchè e Forti dei Veongesi....ed ottenni un'altro triangolo,ma la cosa inquietante era che i due triangoli sovrapposti formavano un simbolo conosciutissimo...la Stella di Davide.
..E nel centro c'era sempre Sidrevòe....e a Sidrevòe c'era quella diamine di torre.
Dovevo assolutamente indagare...cosa c'èra in quel posto per celebrare egregori sovrapposti?
Allora decisi di andare in libreria a cercare qualcosa sull'argomento...mi serviva una "libreria alternativa",ed io ne conoscevo solamente una...l'Olostrabia di Amor,una frazione di La Buzàl...quindi decisi di andare a darci un'occhiata il giorno dopo.











                               VII

23/03/98

Mi recai a La Buzàl,piccolo centro borghese sulle sponde del Criviàs.
Il paese si estendeva in gran parte su un lungo rettilineo,dove nel tratto di duecento metri c'erano ben dieci bar,mediamente uno ogni venti metri.
Mi inoltrai nel borgo vecchio,che era costituito da vecchie case ammassate l'una sull'altra,dei piccoli vicoli ti permettevano di tagliare l'antico borgo,e i lampioni sembravano ancora quelli ad olio di una volta.
Poi dopo aver camminato per un pò su di un selciato,vidi finalmente l'insegna"Olostrabia di Amor",mi avvicinai,aprii la porta ed entrai dentro.
Dentro c'era qualche cliente dal viso pallido,poi vidi al banco un signore con una lunga barba...,quindi andai da lui.
Mi presentai davanti e gli chiesi:<<..Salve,posso dare un'occhiata in giro?>>
E il tipo mi disse:<<..Cerca qualcosa in particolare?..>>
Ed io gli dissi:<<no..no..volevo solo dare un'occhiata..>>,così il tipo acconsentì ed io iniziai a setacciare gli scafali.
Poi dopo un pò notai un libro che poteva interessarmi..."La contessa di Castiglione,dominatrice di forze occulte",se non ricordavo male era la sposa del conte di Costigliole...la famosa Virginia Oldoini,cugina del conte Mipuà e parente del noto albergatore fiorentino!
Allora presi il libro e andai subito alla cassa.
Lo pagai dodicimila lire,e mentre il tipo mi diede il resto dei venti,notai che portava un grosso anello d'oro nel dito anulare della mano destra,era un pataccone con inciso sopra un numero...il settanta.
Lui mi diede i miei ottomila di resto ed io me ne andai.
Mi fece venire la pelle d'oca quel signore...stavo di nuovo diventando paranoico.
Intrapresi il mio viaggio verso casa,impaziente di leggere quel libro...forse avrei trovato una spiegazione sui rituali celebrati dalle nostre parti,o forse qualche cavolata su una celebre contessa....
Arrivai a casa,mi tolsi la giacca e la buttai sul divano,mi feci un panino col prosciutto crudo e cominciai a sfogliare il libro.
Si raccontava che nell'istante in cui nacque la contessa,una cometa passò su Firenze,e che nel giorno del suo battesimo un fulmine picchiò sulla chiesa,penetrando all'interno e scaricandosi su di un crocifisso in ferro battuto del cinquecento...fondendolo.
Virginia Oldoini non appena sedicenne si sposò col conte Francesco Castiglione di Costigliole,scudiero di corte della regina Maria Adelaide,così si trasferì al castello di Costigliole d'Asti.
Da quando diventò contessa iniziò a scrivere un diario segreto,dove annotava tutte le sue confidenze,cent'anni dopo la sua morte saltò fuori da un nascondiglio del suo alloggio.
Scrisse su di esso che poco dopo il suo arrivo iniziò a sentire voci che gli dissero di tenere a mente le seguenti parole e di ripeterle soventemente:"Potenze misteriose e diaboliche,dovunque voi siate,fate di me la stella del fascino e la folgore della bellezza".
Poi ancora scrisse:"la fatalità mi ha fatto nascere sotto il segno dell'Ariete nel momento in cui,alta nella notte,passava una stella cometa,la cui luce fredda era sinistra e come maledetta..".
Poi raccontò di essere stata fermata da un tipo misterioso che gli disse che lei era una degli eletti e che si sarebbe imposta su tutti per il grande magnetismo che emanava...poi scrisse di aver ricevuto un libro da questo signore,con iscritti antichi rituali magici che le avrebbero fornito bellezza,ricchezza e celebrità.
Diffatti la contessa,frequentando i salotti piemontesi,conobbe Camillo Benso conte di Cavour,e questo rimasto infatuato dalla sua bellezza,convinse il rè Vittorio a mandare la contessa alla corte Parigina,per far invaghire Napoleone Bonaparte e  convincerlo a stringere un'alleanza con il Piemonte...e in effetti ci riuscì....diventò addirittura sua amante e per un periodo si trasferì a Parigi.
Lessi in alcune pagine del libro che si dilettarono a fare delle orge...adirittura Napoleone volle passare un pò di tempo con tre donne...una bionda,una rossa e una bruna,e naturalmente di mezzo c'era pure la moglie del conte Francesco Castiglione...
Poi nel milleottocentosessantaquattro tornò in Italia....a Torino,e lì conobbe un tale Arsenio Rambaudi,che si dichiarò un mago molto potente e prese accordi con lui per una seduta di alta magia.
La sera del ventidue novembre,in una sala sotteranea di villa Gloria,si radunarono una ventina di persone,dove si dice invocarono il Demonio,ma qualcosa non andò per il verso giusto e si dice che una forza invisibile scaraventò a terra tutti i presenti...apparte la contessa.
Lei stessa si dichiarò sposa di Satana,lo confermò una sua amica intima...la contessa Sofia De Mergentheim,la quale presenziava alle cerimonie svolte sia in Italia,che a Parigi.
Virginia a Parigi fondò il"Dragon d'Or",una setta fogista,dove gli appartenenti celebravano i loro riti in dei sotteranei,si dice che compirono adirittura sacrifici umani....questo prima che la contessa tornò nel sesantaquattro...
Allora pensai...una volta tornata in Italia...con quali amichetti celebrava i suoi rituali?
Forse coi propi familiari?....con qualche cuginetto?....magari con un Mipuà?...
..Beh...poteva anche essere,le probabilità erano minime,ma un collegamento in effetti lo trovai.
E se il"Dragon d'Or"aveva un tempio nei sotteranei parigini....perchè non poteva averne avuto uno anche qui in Italia?
Fatto costruire apposta dalla"sposa di Satana per celebrare i suoi riti?"
E allora cominciò a puzzarmi anche la faccenda della figlia dei Mipuà.....si sapeva che fù uccisa da dei briganti....ma l'Elisa quando il giorno di Pasqua fece quel"gioco",disse di essere entrata in contatto con una ragazza,e che questa fù uccisa....ma da chi?
Da dei briganti o da dei sacerdoti del maligno?
E quella villa...aveva dei sotteranei?...E il castello di Razapiè Tralavèz?....
...Perchè un parente della Oldoini fece costruire l'albergo in Garliàp?...Aveva dei fondi pure quel luogo?....Beh..sì!
C'eravamo già stati con Federico e l'Eleonora...nel millenovecentonovantatre,e trovammo tracce di oscura riturgica.
L'unica maniera di scoprire se ci fossero stati sotteranei o fondi negli altri due vertici del triangolo era quella di andare a controllare di persona...anzi con Selle....fù lui ad accompagnarmi al castello,e doveva essere lui ad accompagnarmi alla villa...
Sui nuovi tre punti mi sarei informato in seguito....anzi,avrei passato l'indagine al mio amico Tamma...tanto lui era un'appassionato e gli avrebbe fatto piacere.
Andai in cucina a farmi uno spuntino e poi feci un paio di telefonate...convocai a casa mia Selle e Tamma.
Ci demmo appuntamento per le nove di sera,quindi andai a farmi una doccia calda.
Uscii dal bagno e restai in accapatoio,andai a prendermi una birra in frigo e poi mi sdraiai sul divano...
..mi guardai un pò intorno,e mi resi conto dello schifo che avevo sul tavolo...c'erano bottiglie di plastica vuote,appoggiate su di una tovaglia sporca di sugo e marmellata,dal lavandino strabordava una pila di piatti sporchi....il vano più pulito penso sia stato il bagno.
Finalmente arrivò l'ora x e sentii bussare alla porta.
Mi alzai e andai ad aprire,fortunatamente arrivarono tutti e due conteporaneamente...quindi li feci accomodare.
<<Allora ragazzi,avrei bisogno di un aiuto...ma prima vi devo raccontare cosa ho scoperto:
..allora,i luoghi dove sono accaduti ....>>,e Tamma m'interruppe...
<<...Sì Mattia...i luoghi dove sono avvenute oscure celebrazioni formano due triangoli.....e in mezzo c'è Sidrevòe.....e allora?..Guarda che dobbiamo tutti farci i fatti nostri!...Queste non sono cose che ci riguardano!>>...nel frattempo Selle guardò Tamma senza capire cosa stasse dicendo.
Ed io gridando gli risposi:<<..Ma allora quando sono venuto a casa tua perchè non mi hai detto tutto?....e tu?....come mai sai tutte queste cose?>>
Selle nel frattempo stava ad ascoltarci senza dire nemmeno una parola...e Tamma sfinito mi rispose:<<...te l'ho già detto...non sono affari che ci riguardano!..Ricordi il bosco del boia?...quel cadavere senza lingua?...Vuoi fare la stessa fine?...E poi non dubitare di me imbecille!...io mi sono incuriosito propio come te...e sò molte più cose di tè perchè sono un esperto in materia....chiaro!?!!>>
Allora mi ammutolii..poi Tamma ci spiegò..
Praticamente quello del novantatre fù un egregoro nero fatto per nonsisà cosa,la notte del ventuno si contrapposero due triangoli....
..un'egregoro nero,e un'egregoro positivo...quindi ci fù uno scontro"tra le forze del bene e quelle del male"..>>
Ed io gli chiesi:<<..ma come fai a sapere che anche quell'altro non sia nero?>>
E Tamma facendo un passo verso di me mi rispose con fermezza:<<..Perchè io personalmente mi sono recato sia ai forti,che a Sènsèonam e a Rabacchè.
E in tutti e tre i luoghi trovai dei cerchi in terra...con all'interno una stella di Davide formata da un triangolo nero e uno bianco......e tracce di cera bianca all'esterno...quindi quelli erano i "buoni"....le candele bianche si adoperano per opere di bene,mentre quelle rosse o nere per maleficia....Ora,a noi,ci interessa sapere chi sono questi tipi,e che diavolo c'è a Sidrevoè!
Alchè mi vennero in mente le scritte in latino che trovammo dentro la torre,quindi guardai Tamma e gli dissi:<<..Beh...a Sidrevoè c'è una torre....mi ci portò Borlo...all'interno leggemmo su una pietra:"Veni creator,Nox regis,Lux vel legis">>...che diavolo vorrà dire?
E Tamma rimase un pò a bocca aperta....poi ci guardò e ci disse:<<..Ragazzi...forse là sotto c'è qualcosa,o forse è soltanto un ingresso...o un uscita!>>
E io gli chiesi:<<...e di chè?..>>,e lui:<<...Quello dev'essere un'inno divinatorio,o qualcosa del genere,e là sotto probabilmente ci potrebbere essere un"tempio"...ascoltatemi...a casa ho un libro sui sotteranei dei nostri castelli,e ho letto che molte società segrete nella storia usavano vecchi sotteranei come luoghi cerimoniali.>>
Selle guardava Tamma continuando a non capire cosa stasse dicendo....e a dire il vero pure io.
Poi Tamma proseguì:<<..Ogni castello o casa nobiliare doveva avere delle vie di fuga....onde evitare il linciaggio quando le plebe gli si rivoltavano contro...non avete idea di quanti chilometri di sotteranei ci siano in Europa...alla fine del secolo scorso,nei pressi di un'antico monastero Benedettino,nella terra degli Alospin,all'interno di una cascina in rovina,venne scoperto un sotterraneo,che partiva da una cantina prolungandosi per un centinaio di metri,e sbucava in fondo al pozzo del monastero.
In val Sasù,sotto il castello di Loborèl,partendo da una cripta,un sotteraneo naturale adattato dalla mano dell'uomo,scendeva alternandosi con tratti diritti e ripide scalinate...questo sbucava in un prato vicino a un masso....alle volte questi sotteranei sbucavano pure in vecchie cappelle o in torri isolate...>>
E il silenzio prese il comando....ci guardammo in faccia...ci venne in mente Olàn Galèt...e così  decidemmo:
l'indomani saremo andati per prima cosa a Sidrevòe,a capire cos'era quella torre e a chi appartenesse quel terreno.









                                   VIII

  24/03/1998

La mattina andai a prendere Selle a casa,poi andammo ad Allèscà,nella piazzetta del paese...non c'era un granchè...solo una chiesetta,un'alimentari,un'edicola e un bar.
Tamma arrivò poco dopo,salì in macchina e andammo a Sidrevòe.
Arrivammo nei pressi della torre e parcheggiai l'auto propio sotto la casa del contadino,davanti una vecchia capelletta.
Scendemmo dall'auto e iniziammo ad osservare un fiumiciattolo,fingendo di essere interessati ai pesci....
..poi Selle ci disse:<<..Ragazzi..c'è un signore che ci stà osservando!>>
Ed io gli risposi:<<..E' il propietario...ho avuto il piacere di conoscerlo con Borlo....fate finta di niente...e guardate il fiume!>>
Infatti poco dopo il signore se ne andò.
Quel signore sembrava essere il guardiano di quel luogo....o molto più semplicemente il padrone di casa sua!
Ma comunque andai a sbirciare dalla cassetta delle lettere,volevo sapere chi fossero i propietari...
...mi avvicinai col passo felpato e alla fine i miei occhi lessero"Delle Chiaie".
Mi venne in mente un"cattivo" signor Delle Chiaie....quello della strage di Bolougne e noto come  grande terrorista filofascista...quindi anche se quelli fossero anche solo parenti alla lontana,feci segno di salire in macchina ai miei soci e ce ne andammo via velocemente.
Una volta in macchina mi chiesero:<<...ma perchè c'e ne siamo andati?...>>
Ed io gli risposi:<<..perchè ho notato un particolare che potrebbe portarci a teorizzare.....>>.e Selle:<<..teorizzare che cosa?>>
Allora cominciai a raccontargli quello che sapevo:<<...Quando mi sono avvicinato alla cassetta delle lettere sapete qual'era il cognome nella targhetta?...Delle Chiaie....e sapete chi era Stefano Delle Chiaie?...Uno dei presunti autori della strage di Boulogne!
...Stefano Delle Chiaie dopo l'attentato fuggì in Bolivia,dove divenne tenente colonnello dell'intelligence boliviana dopo il colpo di stato di Garcia Meza,finanziato dall'intelligence argentina e dalla misteriosa P-2,dietro il quale c'era anche l'ex ufficiale nazista Klaus Barbie....capo della Gestapo oltre il confine...qui da noi,meglio ricordato come il macellaio di Lione...>>
E Tamma:<<...Ma come fai a sapere tutte queste cose?>>
Ed io:<<..Beh...mio nonno fece parte alla resistenza nei tempi di guerra...era un partigiano!...E mi ha sempre parlato di Barbie...poi tutte le notizie su stò Delle Chiaie le sò perchè all'epoca ne parlarono per televisione...a"Verità nascoste"....non riuscirono mai a prenderlo...quel pezzo di merda ha fatto molti attentati durante gli anni di piombo!>>
Ma poi Tamma s'illuminò e ci disse:<<...un momento....tu mi hai parlato di un'ufficiale nazista.....ma voi invece lo sapevate che i nazisti furono indottrinati all'occultismo?....e che Himmler,capo delle SS,prima della guerra era considerato uno dei più grandi occultisti d'Europa?
...Pensate forse che l'antisemitismo l'abbia creato Hitler?....L'Ariano nero?...beh..no!...
... nacque tutto dalla Blavatsky,famosa medium dell'ottocento,da una società segreta chiamata"GermanenOrder",coperta dalla Thule Ghusselshaft e da occultisti come i baroni Von Sebottendorf e Von List.
Tutti praticanti di magia nera e roba simile....e qui ritorniamo al nostro maledetto egregoro nero...i cui vertici però sono tutti edifici appartenenti a nobili italiani,e al centro abbiamo Sidrevòe,con i parenti di un terrorista fascista amico di un carnefice nazista!...La cosa mi puzza!...E se le nostre teorie sui sotteranei sarebbero esatte,arriveremo forse al dunque...non ci resta che andare a controllare....e inizieremo propio dove c'è stato l'assasinio della bimba....a villa Mipuà!>>
A quel punto Selle disse:<<..Beh!...ragazzi...io direi di andarci domenica...io devo andare a lavorare nella bottega di mio padre!>>
E tutto sommato anch'io dovevo tornare in officina...altrimenti mi avrebbero licenziato!

25/03/1998

Era Venerdì,e rientrai al lavoro.
Alle sette e mezzo del mattino ero già in officina,e il mio principale,il signor Borè,appena mi vide metter piede dentro lo spogliatoio mi chiamò:<<...Mattia!...Mattia!...dove credi di andare?>>
E gli risposi:<<..a cambiarmi capo....devo mettermi la tuta no?>>
E Borè:<<...è già da qualche giorno che non ti presenti....mi avevi chiamato nella pausa pranzo giorni fà,e non ti sei più fatto sentire...c'e l'hai un certificato medico?...e la cartolina della mutua?..l'hai spedita?...>>
Essendo la prima volta,che mi chiese quelle cose,da quando lavoravo lì dentro,con arroganza mi permisi di rispondergli:<<..No capo!..mi pare che non mi abbia mai chiesto niente per giustificare le mie rare assenze...adesso che c'è che non và?>>
B:<<...c'è che non mi piace il tuo comportamento!....ed io sono il capo..ricorda!...Quindi vedi di non fare il presuntuoso!...ed ora prendi la tua roba e vattene!...C'è pieno di ragazzi come te che cercano lavoro...io non ho più bisogno di tè....sei licenziato!>>
Allora entrai nello spogliatoio,aprii il mio armadietto e presi tutta la mia roba....gli asciugamani,le saponette e magliette che stavano rinchiuse lì da non sò quanto tempo.
Poi uscii dagli spogliatoi...il signor Borè aveva già il mio libretto di lavoro in mano...me lo diede,lo presi e poi lo guardai dritto negli occhi........e lì vidi un uomo debole che si faceva forza sull'autorità che aveva esclusivamente dentro la sua officina....al di fuori di essa si sentiva un'inferiore...qual'era.
Lo salutai educatamente ed uscii dall'officina a testa alta....salii sul mio pandino e me ne andai.
Mentre mi stavo allontanando,diedi un'occhiata allo specchietto retrovisore e vidi il signor Borè.....controllava che non gli avessi toccato la sua preziosa jeep durante la mia manovra...che uomo meschino...
Tornai a casa e a dire la verità non ero molto giù di morale,mi spogliai e mi sdraiai sul divano.
Non appena presi sonno feci un'altro incubo...un'altro di quelli che sembrava di viverli sul serio...
Ero per strada,nei pressi di casa mia...poi vidi un neonato..brutto..tutto grigio....poi questo con occhi demoniaci mi saltò al collo,mi prese per la gola e con una forza brutale mi trascinò per strada ad una velocità incredibile...una volta fermo lo presi e lo scaraventai atterra,poi cominciai a colpirlo al volto..forte...fortissimo...ma più lo colpivo più prendeva sembianze umane,finchè poi tra le braccia mi trovai una bambina...la stessa dell'incubo precedente....poi spuntò una bella ragazza e mi disse:<<...ma che fai?...picchi i bambini?>>...
Così mi svegliai di soprassalto...terrorizzato e angosciato.
Mi sembrava la stessa che mi afferrò per un braccio...ma che voleva da mè?...







                                IX


27/03/98

Io,Selle e Tamma partimmo da Allèscà alle sette del mattino...destinazione villa Mipuà.
Era una domenica di pioggia,e andare in quei boschi con quel tempo non sarebbe stata una passeggiata...
...con la macchina c'inoltrammo nella boscaglia fin che potemmo,poi la "parcheggiai" dove iniziava il sentiero stretto.
Scendemmo dall'auto,tutti e tre muniti di cappotta impermeabile,il nostro kit da ricercatori era costituito da una mazzetta da chilo,una punta da muratori,una macchina fotografica usa e getta e un paio di torce elettriche.
Attraversammo il boschetto tutti in silenzio,il rumore della pioggia che andava a cadere sugli alberi sembrava dasse cadenza alla nostra marcia.
Non sò a cosa pensassero gli altri due,ma io ero quasi sicuro di trovare qualcosa....se nò perchè la bambina veniva a visitarmi nei sogni....o nei miei incubi?
Una volta giunti al piano dei meli ci fermammo,ci guardammo in faccia e poi io dissi:<<..Ragazzi tra un pò arriveremo alla villa....mi raccomando,fate meno rumore possibile e occhi bene aperti!>>
E i ragazzi:<<..Ok...andiamo!>>
Ricominciammo a camminare,quando dopo poco cammino ci trovammo nel parco,scendemmo le scalette di pietra e ci trovammo dinanzi la villa.
Pioveva a dirotto e c'era nell'aria un'atmosfera strana...ancora prima di entrare...sembrava un film dell'orrore.
Entrammo e iniziammo a setacciare tutto il piano terra...cercavamo leve...mattoni che si spostassero..di tutto,ma non trovammo alcun innesco....perciò andammo nella cripta.
Una volta all'interno cominciai ad avvertire vibrazioni negative...ricordo che mi venne anche la pelle d'oca,Tamma si accorse del mio stato d'animo e mi disse:<<..Antaura....questa che senti si chiama Antaura...è normale!...qui sono accaduti dei brutti fatti,e tu senti le vibrazioni negative...quelle rimangono!>>
Selle provò a scattare la prima foto,ma purtroppo....il flash non andava perchè non c'era la batteria...poi iniziò a controllare in giro,quando ad un certo punto ci chiamò:<<...Venite a vedere!...qui sotto ci dev'essere vuoto!>>,e noi accorsimo.
C'era un buco della dimensione di una albicocca fra le lastre di marmo...accendemmo una torcia e la puntammo nel buco,ma non si vedeva niente...
Allora presi dei detriti e ne lanciai un pezzettino dentro al buco,per capire quanto fosse profondo...ma alla prima non sentimmo niente.
Riprovai con un pezzo più grosso,gettammo l'orecchio a terra e dopo circa tre secondi sentimmo un rumore.....ci guardammo in faccia increduli,là sotto ci poteva essere una cavità profonda almeno otto metri!...Incredibile!...Le nostre teorie allora erano fondate!..
Ma poi Tamma disse:<<..Guardate....questo buco sembra fatto da un'uomo...guardate le scalfiture sul marmo! >>,e Selle:<<..E' vero...guarda Matti!...chi può essere passato prima di noi?>>
Ed io,avvilito gli risposi:<<...Non lo sò...ma non siamo i soli interessati!>>
Allora Tamma disse:<<...Scusate..ma anche se l'avessero scoperto prima di noi...perchè non l'hanno aperto?>>,ed io gli risposi:<<..Perchè magari hanno trovato un vero ingresso...a noi non ci rimane che  spostare una lastra di marmo...faremo un pò a turno con la punta e la mazzetta,ci spaccheremo un pò in giro e poi faremo leva con qualcosa.>>
Così incominciammo un pò per uno....tra una mazzata e l'altra andai a notare di nuovo quella porta socchiusa dipinta sul muro...sembrava che qualcuno ci guardasse....sembrava non stassimo facendo la cosa giusta.
Ad un certo punto,a son di picchiare la lastra s'inclinò e noi ci spaventammo...ma poi notai che potevamo anche spostarla a mano...quindi lo dissi agli altri e rompendoci la schiena riuscimmo a spostare la lastra di marmo....e scoprimmo una scalinata che scendeva nel buio,con ai lati un profondo fossato.
Ci guardammo in faccia increduli,poi Selle e Tamma tirarono fuori le torce e le accesero,così cominciammo a scedere lentamente...gradino dopo gradino.
C'era una gran puzza di muffa e ragnatele ovunque,Tamma contava i gradini a voce alta per non sò quale motivo....ma al trentatreesimo,iniziò un corridoio.
Lo attraversammo tutto,quando in fondo cominciavano altre scale,e Selle disse:<<..mma pperchchè nnon ttorniammmo indddietro?>>,era terrorizzato,e confesso che pure io me la stavo facendo sotto...ma Tamma ci disse:<<..Ragazzi,adesso spegnamo una torcia e proseguiamo con una sola,quando quella si scaricherà,gireremo e torneremo indietro con l'altra!...Noi ora dobbiamo proseguire!...ok?>>
Così continuammo a scendere,Tamma contava i gradini,e al trentatreesimo eravamo di nuovo in un corridoio,ci guardammo in faccia,ma decidemmo di continuare lo stesso,.altri trentatre gradini e poi ci ritrovammo nel luogo più bello e meraviglioso che abbia mai visto.....
....un vero e propio Templio sotterraneo.
Arrivammo in una sala circolare,alle pareti dei sedili a nicchia,e al centro una tavola rotonda monolitica....sembrava un'altare,con sopra inciso un pentacolo,e su di essa c'era una piccola arca d'orata.
In terra c'era inciso un cerchio e agli estremi della diagonale si inalzavano due colonne di bronzo,anch'esse con delle iscrizioni...sembravano in ebraico.
Sopra ogni nicchia vi era dipinta una piramide,formata da dieci punti....ed ogni sedile aveva un simbolo diverso,sempre in caratteri ebraici....erano dodici sedili.
Poi in fondo alla stanza vi stava una vasca fatta a quarto di luna,...nel centro della vasca c'era in rilievo il disegno di un candelabro a sette braccia.
Non potevamo crederci...avevamo scoperto un qualcosa d'incredibile!....
Decidemmo di tornare in dietro,così attraversammo il corridoio e facemmo la prima rampa di scale,ma Tamma incominciò a dire:<<..Mi sà che questa non è la strada giusta...>>,e Selle gli disse:<<..Ma che diavolo dici,non abbiamo mica trovato deviazioni all'andata!..>>,e in effetti le cose stavano così...
..attraversammo il secondo corridoio e facemmo la seconda rampa di scale,poi Tamma ci fermò:<<..Non è questa la strada!...Le rampe che stiamo salendo sono più lunghe di quelle di prima!....all'andata abbiamo sceso trentatre scalini per rampa,e adesso ne stiamo salendo ben trentanove per volta...stiamo salendo troppo...dove sbucheremo?>>,ed io gli dissi:<<..Beh...basta salire e a noi che c'e ne frega?..L'importante è arrivare in superficie no?>>,così proseguimmo,ma dopo aver fatto l'ultima rampa sbucammo in un'altro corridoio anzichè in superficie....allora Selle ci disse:<<..ragazzi,secondo mè dobbiamo tornare in dietro!>>,e noi acconsentimmo.
Scendemmo di nuovo la rampa di scale ma una volta in fondo,al posto del corridoio c'era un bel muro di pietra....e lì iniziammo a perdere il controllo....fummo presi dal panico!
Tornammo sù di corsa e per fortuna il corridoio c'era,io gli dissi ai ragazzi:<<..Ascoltatemi!...la torcia và ancora e ne abbiamo un'altra di scorta...dovremo essere in superficie,dunque attraversiamo stò corridoio e cerchiamo una via d'uscita!>>
Così cominciammo a marciare lungo il corridoio,ma dopo un pò cominciò a sembrarci una galleria...non finiva più!
Ad un certo punto la torcia si spense,allora Selle prese la sua e schiacciò l'interruttore.....ma la torcia non si accese....le batterie erano scariche...
A quel punto...molto difficilmente... tenemmo la calma...
E Selle:<<..Ma che cavolo!..pensavo che fossero nuove!!>>,e in quel momento un filo d'aria sfiorò le nostre teste...
Tamma toccò un pò il soffitto e poi disse esultando:<<..Ragazzi!..Un condotto d'areazione!...Siamo salvi!>>
Si poteva toccare con le mani questo camino,ma come avremo fatto ad uscire?...Beh,sarebbe andato per primo il più piccolo,cioè Selle.
Ed io:<<...Selle,sali sulle spalle di Tamma e prova ad uscire...se noi non ci passassimo tu vai a chiedere aiuto!>>
Così Selle salì sulle spalle di Tamma,poi si infilò nel condotto risalendolo piano piano...noi due pregammo perchè potesse uscire,ed infine ce la fece.
Adirittura si intravedeva la luce dalla superficie,saremo stati almeno tre o quattro metri sotto terra.
Prima mi ci infilai io e poi Tamma,risalii senza problemi essendo il condotto inclinato,poi una volta in superficie mi resi conto di dove fossimo.....lessi una scritta su una pietra che diceva"Veni creator,Nox regis,Lux vel legis".....eravamo nella torre di Olàn Galèt...a Sidrevòe.











                                   X


Una volta in superficie,io e Selle ci guardammo in faccia e ci chiedemmo:<<..Un tempio satanico?>>
Ma Tamma scrollando la testa ci disse:<<..No...non era un tempio satanico,anzi...sembrava un antico tempio
massonico...gli egregori neri  sono stati fatti per maledire quel luogo!>>
A quel punto cercammo di allontanarci senza farci notare,l'auto era distante e dovevamo fare un bel pò di strada prima di giungere a Vygnise.
Una volta arrivati dall'auto,salimmo e accompagnai Selle e Tamma a Casa,poi tornai alla mia abitazione.
Mi spogliai e mi infilai nella doccia...quindi iniziai a pensare.....
I Mipuà,al contrario degli Oldoini,erano massoni?...e quella vasca sporca di sangue nel tempio?...che tipo di sacrifici eseguivano i massoni?
E i Delle Chiaie?...potevano avere un ruolo in questa storia?..
Allora decisi di schiarirmi le idee....avrei indagato tramite internet....lì avrei trovato tutte le notizie che cercavo su quel nazifascista maledetto e sulla massoneria!
Uscii di casa e andai all'internet point lì vicino...lì,con quattromila lire avrei"navigato"per un'ora!
Entrai,salutai il ragazzo dietro il bancone,mi accomodai e mi feci connettere,andai sull'explorer e scrissi nella finestra di ricerca "Stefano Delle Chiaie"...ed uscì di tutto:
si era reso responsabile di una serie di attentati mortali in Italia alla fine degli anni sessanta.
Nel millenovecentosettanta era anche stato implicato in un piano di colpo di stato abortito sul nascere,e fuggì dall'Italia per poter riparare nella relativamente sicura Spagna di Francisco Franco.
Lì conobbe e fece amicizia con"El Brujo"(lo stregone),ovvero Josè Lopez Rega...rosacroce,peronista,consulente mistico di Isabelita Peròn,fondatore delle famigerate squadre della morte AAA,e membro di propaganda 2,o P-2,la setta massonica segreta che si prefiggeva di rovesciare il governo italiano per instaurare un regime fascista.
Poi il suo ruolo nell'intelligence Boliviana,assieme a Klaus Barbie e altri vermi simili.
Considerato pure uno degli autori della strage di Boulogne....insomma...un brav'uomo!
Ma allora,sei i Mipuà fossero stati massoni,e custodi del tempio,chi c'e l'aveva tanto con loro?...E per quale motivo?
Chi uccise la bambina?
Che nascondeva il tempio?...forse un vecchio tesoro scomparso propio sotto Sidrevòe?
O era più semplicemente un ritrovo per massoni?
E i Delle Chiaie?...che cosa c'entravano in quella storia?
Perchè custodivano la torre?...perchè poteva essere una via di fuga...o loro stessi erano interessati a quel luogo?...
Tutto era possibile...là sotto forse c'era qualcosa e due schieramenti stavano combattendo per conquistare il bottino..ma chi?...e come?
..Celebrando riti "geometrici"all'inizio di una nuova era?..o qualquno si sarebbe inoltrato in quei sotterranei di persona?...
...Non riuscivo a capire...la faccenda si stava complicando.
Allora immisi nella finestra di ricerca il termine"massoneria",ed ebbi nozioni interessanti......
Nacque come società segreta che seguiva una corrente esoterica che doveva far risalire ai misteri greci ed egizi,unendo pure il pitagorismo e il neoplatonismo,passando per la cabala ebraica e l'esoterismo arabo....in Italia Mazzini fondò la loggia massonica P-1,un oscuro gruppo che agiva in collegamento con movimenti politici rivoluzionari.
Purtroppo al giorno d'oggi si ricorda meglio la P-2,il suo fondatore Cioli Legli,e gli scandali che "scoppiarono"nel nostro paese....nel millenovecentottanta,il 2 agosto scoppiò una bomba nella stazione di Boulogne,provocando ottanta morti e circa duecento feriti.....nel millenovecentottantaquattro fecero un'altro attentato sull'espresso Amor-Linamo...altri sedici morti.
Le inchieste di stato conclusero che dietro gli attentati,oltre i servizi segreti c'era anche di mezzo una loggia massonica di stampo cospirativo.....la P-2 voleva abbattere il governo legittimo della repubblica italiana e instaurare un regime fascista manipolato da un nuovo ordine......
...insomma,un pò come fece il"Germanenorder" scacciando i Soviet dalla repubblica di Baviera...
Non ci capivo niente,sembrava che due schieramenti si stassero contendendo quell'area....degli adoratori del Diavolo e una loggia massonica tradizionale........o neofascista.
..Ed entrambe esercitavano riturgiche sconosciute....una apparentemente "nera" e un'altra apparentemente "bianca"...ma perchè?..
..E di chi diavolo era il cadavere ritrovato nel bosco del boia?..perchè gli tagliarono la lingua?...perchè sapeva troppo o aveva parlato?
Comunque la mutilazione doveva essere un messaggio per qualqun'altro...un'esempio...
Quel tipo veniva da fuori e di certo non per farsi una passeggiata in veste rituale!
....Quando ritenni di saperne abbastanza,mi alzai e andai a pagare alla cassa...uscii fuori e tornai a casa.
Mi feci uno spuntino e dopo essermi lavato i denti mi buttai a letto.....
Mi sdraiai,chiusi la luce e poco dopo m'addormentai....e la bimba venne a trovarmi di nuovo...
..Ero in un parco e c'era molta foschia,io mi sentivo chiamare ma non capivo da dove provenisse la voce,poi vidi una villa nel parco,ma non era come quella dei Mipuà.
Udii la voce e la seguii,mi trovai davanti la porta,la aprii e mi ritrovai nel tempio....e lì vidi la bimba.
..Era sdraiata nella vasca.....a bagno nel sangue...poi mi guardò e mi chiese:<<...perfavore...tirami fuori!>>....e mi svegliai di nuovo di soprassalto......non ne potevo più,mi stava perseguitando...che voleva da me?
Mi sembrava di impazzire lentamente...ma poi pensai che propio grazie a quei incubi m'interessai al caso...e la verità doveva uscire fuori.
.....Quella bimba......la sacrificarono?....non potevo crederci...
..Ma noi inanzitutto dovevamo scoprire cosa volevano quei tipi.....cosa si stassero contendendo...
La sera dopo ne avremo parlato con Selle e Tamma.







                                     XI

28/03/1998

Per l'ora di cena chiamai Selle:<<..ciao sono Mattia,stasera potremo incontrarci con Tamma?>>,e lui mi rispose:<<..certo!..lo chiamo io...ci vediamo da te?>>,ed io:<<..Và bene,venite quando volete!>>,così riagganciai il telefono e loro arrivarono da mè per le nove.
Tutti e due avevano una faccia che sembrava stassero fuggendo da qualquno,Tamma mi chiese:<<..Tutto tranquillo?...non hai notato niente di strano?>>,ed io gli risposi tranquillamente:<<..No..no....perchè,cosa dovrei aver notato?>>,e lui inparanoiato:<<..Non lo sò...sò solo che mi sentivo osservato,avevo l'impressione che qualcuno ci stasse seguendo..>>
Io andai alla finestra e diedi un'occhiata fuori,ma non notai niente di strano.
Poi ci sedemmo tutti quanti,devo dire che l'esperienza del giorno prima ci aveva scioccato,poi li guardai e gli chiesi:<<..Ragazzi,l'avete raccontato a qualcuno?>> e loro mi risoposero:<<..Certo che nò!....>>,allora gli dissi:<<..Ascoltatemi,io credo che sia giunto il momento di andare a dare un'occhiata al castello di Razapiè..>>,e Selle:<<...Ma di notte?...>> e Tamma gli rispose:<<...Ma certo,almeno non ci faremo individuare...andremo a dare un'occhiata ai fondi del castello e controlleremo ogni metro quadrato minuziosamente e senza alcuno scrupolo!...Se lì c'è un'altra entrata...noi dobbiamo trovarla!>>
Tamma era deciso ma io e Selle prendemmo di più in considerazione il fatto che nei sotteranei potevano esserci trabocchetti o crolli improvvisi.
Alchè gli domandai a Tamma:<<...E se rimanessimo intrappolati là sotto?...guarda che ieri siamo stati graziati dalla fortuna!...non pensi che a quest'ora potevamo essere ancora sotto terra?>>
E lui:<<...Sì certo...ma stà a noi rischiare.....vogliamo far luce su questa faccenda,o d'ora in poi c'e ne freghiamo come hanno fatto le autorità competenti e la gente di queste valli?
Riusciremo a far finta di niente?.....come se niente fosse accaduto?...
..E ricordate che alla polizia non possiamo dire di essere andati in una cripta a sfondare il pavimento!...ci arresterebbero a tutti e ci incriminerebbero per gli scempi fatti in tutti questi anni!...e poi se si dovesse scoprire il tempio vorrei che il merito c'e lo prendessimo noi....non vi sembra giusto?...>>
Ci guardammo un pò in faccia e poi ci alzammo conteporaneamente,senza dire una parola,prendemmo le torce e tutto il resto e lo caricammo in macchina.
Salimmo in cima,io misi in moto e ci dirigemmo verso Razapiè....nessuno aprì bocca durante il viaggio,ognuno pensava a cosa ci potesse riservare la serata....
Arrivammo in prossimità delle cave e lasciammo la macchina lì,poi iniziammo ad arrampicarci sù per delle roccie,quando dopo un pò di sforzo sbucammo dal castello.
C'era una cinzione metallica e ci toccò scavalcare....una volta all'interno ci avvicinammo alle cantine,che stavano nella parte posteriore del castello.
Entrammo dentro....c'era un'umidità pazzesca e quell'odore che può avere una tipica cantina..ma il locale era vuoto.
C'era solo una macina nel centro della stanza...lì dentro dovevano gettarci l'uva dopo aver fatto la vendemmia.
Poi Selle provò a farla girare,come se potesse aprire un passaggio segreto,ma ovviamente non accadde niente....ma ad un certo punto sentimmo dei rumori provenire da sopra...come dei passi.
Tutti e tre ci inzittimmo immediatamente,poi sentimmo delle voci:<<....Ci troveremo tutti qui per il festival di Beltane,perchè sia propizio al nostro sostegno finanziario....per san Giovanni dovremo celebrare all'interno del tempio per acquisire il potere occulto supremo!...e finalmente il Vaticano crollerà insieme all'impero Cristiano...definitivamente!...Ma dobbiamo trovare l'ingresso giusto....quei ragazzi sono passati dalla cripta dei Mipuà,ma hanno innescato lo scambio!....come faranno i cavalieri?>>
Quando capimmo che parlarono di noi,cominciammo a preoccuparci seriamente,poi sentimmo un'altro uomo dire:<<...l'accesso dalla torre è ostruita...dobbiamo per forza passare di lì...sono sicuro che i Cavalieri sceglieranno la stessa via....ma per il nome dei Vaiosa li uccideremo tutti!...
...e sacrificheremo i loro corpi alla nostra signora Babalon...una volta che saremo in possesso del"Galtanasor",Henoch non verrà e governeremo tutto il mondo e per tutti gli Eoni!..>>
Poi sentimmo pronunciare in coro:<<...A nostra signora Babalon!...A nostra signora Babalon!...A nostra signora Babalon!>>,dopodichè un campanello diede tre tocchi,e noi...in un men che non si dica...fuggimmo dalla cantina e dopo aver scavalcato la cinzione,ci buttammo giù per le roccie,raggiungemmo l'auto e tornammo a Vygnise di corsa....
Non potevamo crederci...ci conoscevano e sapevano che eravamo entrati nel tempio.
Ci avevano usati come apripista....ma come?
Erano i Vaiosa?...i Delle Chiaie?...e chi erano stì cavalieri che avrebbero sacrificato?
Poi Tamma esordì da quello stato paranoide che si era instaurato in macchina:<<...Ragazzi...siamo fottuti!...Quelli sanno che sappiamo ed io temo di aver capito chi sono loro...>>,ed io e Selle impazienti:<<..Chi sono!..e che ci faranno?>>intimoriti come dei cuccioli sotto la pioggia...e Tamma ci spiegò quello che sapeva:<<...Allora,i signori sopra di noi veneravano una tale Babalon...quindi credo che quelli siano i "cattivi",poi se fossero massoni o no questo non lo sò,ma il culto è simile a quello nazista di Himmler....durante la guerra una divisione delle SS fù mandata alla ricerca di un certo"Galtanasor",un'oggetto di culto pagano che da secoli viene cercato e custodito....da dei cavalieri...i Cavalieri di Saomonèl.
...Vecchie stele runiche narrano di un tesoro e il popolo tedesco crede che sia tesoro dei Cavalieri Teutonici,o dei Rosacroce....ma sono tutte fandonie inventate all'inizio del novecento...a quanto pare è in mano ad un'antica loggia massonica della vecchia scuola...loro potrebbero essere i cavalieri!>>
E Selle spaventato gli chiese:<<..Ma che ne sarà di noi?...Faremo la fine di quel tipo senza lingua?>>,e Tamma guardandolo con sconforto gli rispose:<<...Non lo sò.....credo che ora ci stiano controllando e ci vogliono usare come cavie,poi dopo...non dobbiamo farci prendere!...Potremo dire tutto alla polizia o ai Carabinieri!....ma se vogliamo possiamo essere più furbi di loro....loro non sanno che noi sappiamo che loro ci controllano....quindi potremo fare in modo di farli entrare nel sotteraneo ed intrappolarli.
Allora in quel momento avvertiremo le autorità e ci prenderemo tutti i meriti,sia per la cattura.....sia per la scoperta!>>
Ed io:<<...Sì,ma come?>>,e Tamma:<<..Non ne ho idea...li andremo a spiare al festival di Beltane,il trenta aprile,e fino a quel giorno non usciremo di casa!.....poi troveremo il modo di incastrarli a san Giovanni Battista,e lì,gli rovineremo la festa...>>
Così ce ne stammo alle parole di Tamma e facemmo ritorno a casa.
Accompagnai i miei compagni di ricerca,poi andai verso Vignyse...ogni tanto davo un'occhiata allo specchietto retrovisore,per controllare che nessuno mi seguisse...ma non notai niente di strano...non avevo nessuno dietro.
Finalmente arrivai a casa mia,percheggiai l'auto e andai ad aprire la porta,entrai,chiusi tutte le persiane e mi sdraiai sul divano....cominciai a pensare.......
..I Mipuà erano massoni o satanisti?...o una sorta di massoni luciferini?...Non ci capivo un cavolo...
...C'era un'intrigo complicato.....nobili che si diedero a pratiche occulte...un tempio sotterraneo........un leggendario Galtanasor...dei cavalieri.....organizzazioni filoteutoniche e filosemite che cospiravano tra di lo...massoni...
...Ma che c'era?...
..L'avremo scoperto e li avremo intrappolati....anche se non sapevo come...loro sapevano chi fossimo e cosa sapessimo,ma noi li avremo ingannati in qualche modo.....almenochè non ci avrebbero voluto"azzittire"prima....ormai avevamo un nostro ruolo in quella storia e dovevamo svelare quel mistero.
Ma noi...avevamo fatto bene a mischiarci in quella storia?
...Non sapevo...sapevo soltanto che la bimba voleva qualcosa da me....mi chiese di farla uscire.......ed io avrei fatto uscire fuori la verità!
Per il momento dovevo "solamente" barricarmi un mese in casa,e a"Beltane" saremo andati a spiarli nel castello di Razapiè Tralavèz.







                                     XII

29/03/1998

Bene...ero senza lavoro e parte di quei pochi soldi che mi rimanevano decisi di spenderli al supermercato.
Uscii di casa per le dieci per andare dai fratelli Rubattino,due spilorci che tenevano un supermercato a cinque minuti da casa mia.
Entrai e salutai i due strozzini,presi un carrello e iniziai a girare per gli scafali tirando giù a casaccio tutto quello che mi stuzzicava,compresi mille tipi di snack,sacchetti di patatine,bibite e birre.
Andai alla cassa a pagare e una volta giunto di fronte al cassiere,notai due persone dietro di me......in due compravano una bomboletta di schiuma da barba...
Pagai e uscii dal market,mi affrettai a caricare i viveri in macchina,nel frattempo i due tipi uscirono ,e salirono su una Volkswagen blu.....una Golf.
In quell'istante mi venne in mente quella volta che io,Federico e l'Eleonora uscimmo dall'albergo in Garliàp...nel novantatre.
Ricordai che quei strani tipi che incontrammo nel parco avevano un'auto uguale.....possibile che fossero sempre loro?
Finii di caricare la roba e montai in macchina,la misi in moto e cominciai a dirigermi verso casa,durante il tragitto ogni tanto davo un'occhiata allo specchietto retrovisore,ed ogni volta che ci guardavo avevo ad una certa distanza quella diamine di Golf....mi resi conto che mi stavano pedinando.
Poi una volta aver girato l'angolo prima di casa mia,mi accorsi che l'auto era sparita....era tutto frutto del mio stato paranoide?
O mi stavano seguendo sul serio?
Entrai in casa e chiamai Tamma...:<<Pronto?>>-"..hei!...sono io!..sei uscito stamane?...io sono andato a fare scorte di cibo e ho avuto l'impressione che due tipi mi stassero seguendo!-
E Tamma:<<..Vedi di stare calmo Matt!...è probabile che ci tengano sotto controllo...noi non dobbiamo fare altro che rinchiuderci in casa fino a Beltane!....Quella sera non ci sarà nessuno a controllarci!...non farti venire in mente di chiamare la polizia!...stai calmo!...se ti sentirai in pericolo allora chiama chi vuoi...ma renditi conto che se quelli ci volevano fare fuori l'avrebbero già fatto....io adesso chiamerò Selle...sento un pò cosa mi dice....ci sentiamo prossimamente...Ok?>>
Ed io,costretto a mettermi il cuore in pace gli risposi:<<...Và bene Tamma...se c'è qualche novità chiamami...Ok?...ciao,ci sentiamo!>>,e riagganciai.
Andai a dare una sbirciata dalla finestra,ma non notai niente di strano quindi chiusi la persiana.
Mi buttai sul divano ed accesi la televisione,feci un pò di zapping estremo,ma poi mi stufai e allora spensi la tv.
Mi sdraiai e appoggiai la guancia sul poggia braccio,poi molto lentamente cominciai ad avvertire un notevole peso sulle palpebre....poco dopo mi addormentai.....e sognai di nuovo la bambina...
..Mi ritrovai di nuovo nei sotterranei,ero solo e sentivo delle voci....le seguii e ad un certo punto cominciai a vedere delle luci....provenivano da una sala.
Mi avvicinai cautamente,quasi per spiare...poi rividi il tempio e c'erano molte persone incappucciate con delle tuniche nere.....implotonati come dei militari...tutti intorno all'altare, c'e ne stavano degli altri seduti su quei sedili dentro le nicchie...dodici in circolo....avevano dei strani collanoni,e le loro tuniche avevano striscie rosse.....sentivo pronunciare in coro.."Tu, Sole!Satana!Hadit che vai senza volontà!"
"Tu Aria!Spirito!..Tu senza vincoli nè limiti!","O Sole!..IAF!..O Sole!Leone!Serpente!...Bestia che vortica,folgore,generatore di vita!..Prenditi la primogenita come nostra offerta e offrila alla nostra Signora Babalon!"
Poi vidi che sull'altare c'era la bambina...all'interno di un pentacolo....un'uomo le prese la testa e le tenne gli occhi aperti con le dita,poi disse"..A Te o mio signore!",e con un pugnale inciso le tagliò prima la gola.....poi uno ad uno i polsi e le caviglie.
Altri due la presero e la misero nella vasca in fondo la stanza.....io mi avvicinai,loro era come se non mi vedessero...andai dalla bimba e questa lacrimando riuscì a guardarmi......poi tirò fuori un braccio insanguinato e mi indicò.....dopodichè mi svegliai.
Ero impaurito...agitato.
Il cuore mi batteva forte e sudavo....mi alzai e andai in cucina a bere un bicchier d'acqua,poi tornai a letto.
Mi misi sotto le lenzuola ancora calde e pensai al sogno che feci.....sempre lei.....che cercava mè...ma perchè?
Era quella la fine che fece?....sacrificata?........era di una crudeltà subumana,non potevo crederci.
Quella notte decisi di parlare con Tamma dei miei sogni......dopotutto ci avevano condotto nel tempio!
Sapevo che era un'appassionato di spiritismo e di fenomeni paranormali,ma io non avevo mai creduto a quelle cose....le consideravo da pazzi!....Da ciarlatani!..
Allora andai dal telefono e composi il suo numero,dopo qualche squillo mi rispose con una voce debole....stava dormendo.
Ed io:<<...Tamma scusa per l'ora ma devo assolutamente parlarti!>>,e lui:<<...Che c'è?...sei in pericolo?>>
Quindi lo tranquillizai e poi gli dissi:<<...Allora..non sono in pericolo...ma credo che da un pò di tempo una persona mi stia"contattando"...>>e lui:<<...Ma chi?..>>,e quindi gli raccontai tutto:
<<...Tamma..credo che lo spirito della bambina voglia qualcosa da me....>>,e Tamma:<<...ma che bambina?>>,
e con imbarazzo gli dissi:<<..Credo la figlia dei Mipuà...penso che non sia stata uccisa da dei briganti,ma che sia stata sacrificata!....e forse da qualche familiare!...I Mipuà erano parenti della contessa di Castiglione e dei Vaiosa,appartenenti ad una società segreta....non si capisce se massonica o luciferina..
La Contessa di Castiglione si era proclamata sposa di Satana...ma da villa Mipuà si arriva al tempio massonico!...e io ho sognato che veniva sacrificata su quell'altare e poi gettata in quella vasca in nome di Satana e di una certa Babalon!...quella che imploravano l'altra sera al castello di Razapiè Tralavèz...ti ricordi?>>
E lui:<<...E' possibile....ma non capisco cosa c'entri Satana con la massoneria!...Sono due cose completamente diverse!...potrebbe essere che i Mipuà fossero massoni imparentati con la Oldoini,e qualche cuginetto dedito al Demonio abbia approfittato dell'assenza dei genitori per sacrificargli la figlia e avere accesso al tempio....per poi appropiarsi del "Galtanasor"!.... dovrebbe essere custodito là sotto....però non capisco come mai non se ne siano appropiati prima! ...almenochè l'unico giorno per poterne usufruire non sia il primo San Giovanni Battista della nuova era!...E' possibilissimo!
...Tu non spaventarti per i sogni che fai...lei ti ha scelto per portare alla luce la verità sulla sua morte!....e ormai per te è doveroso far luce sull'accaduto!...Stai tranquillo e vedi di dormire,se c'è qual cos'altro fammi sapere...buonanotte!>>
..e riagganciò.
Tornai a letto e mi riaddormentai, a quel giro dormii tranquillamente...aspettando Beltane...il 30 aprile.










                           XIII

I giorni che passai chiuso in casa passarono molto lentamente,come la notte di natale per un bambino.
Ogni tanto ci sentivamo per telefono con gli altri,tanto da sapere se tutto andava bene...
...controllavo spesso dalle finestre...tutto era regolare.....niente e nessuno di strano...sempre il solito incrocio e la cabina del telefono...ma non mi fidavo dell'apparenza.
Passai giorni interi a ingozzarmi di schifezze davanti alla televisione e a dormire sul divano con la pancia piena annientando il mio apparato digerente.
I giorni erano lunghi e ogni minuto equivaleva ad un'ora....ogni rumore ad uno stato d'ansia..
Poi finalmente arrivò il giorno atteso....il trenta aprile....Beltane.

30/04/1998


Ci sentimmo per telefono,e ci demmo appuntamento dalla chiesa di Poavèt...
Arrivammo tutti all'ora prestabilita,alle ventuno...io col mio Panda,Selle e Tamma a bordo della"reliquia coreana"
Poi a piedi prendemmo il sentiero che attraversando il bosco del Boia ci avrebbe portato al castello di Razapiè.
Camminavamo in silenzio,facendo attenzione ad ogni singolo rumore...ci allertava il sassolino che calpestavamo...il rametto che schiacciavamo...insomma,fù una passeggiata all'interno del boschetto della paranoia!.....
..Scommetto che ognuno di noi si sarà chiesto dove avessero rinvenuto il cadavere del "mutilato"....là sotto?...oppure tra quegli alberi?...chi l'avrebbe visto lì?...insomma attraversando quel bosco credo che per un attimo ognuno di noi si sia messo nei panni degli occultatori...d'altronde quel bosco era fitto e quasi impenetrabile a causa dei rovi....solo i cinghiali avevano libero accesso là in mezzo,chi l'avrebbe trovato?...(Beh!...dei cacciatori!)
Finalmente sbucammo ai piedi della vecchia cava,e da lì ci saremo potuti arrampicare sorprendendo quei fanatici alle spalle...una volta scavalcata la cinzione ci saremo potuti avvicinare,ma con molta cautela....potevano esserci pure delle sentinelle!
Attaccammo l'arrampicata,la roccia non era molto compatta,ma comunque risultando poco pendente l'ascesa non fù troppo impegnativa.
Arrivammo dalla cinzione e ci sdraiammo a terra....fuori sembrava non ci fosse nessuno,ma con il buio non sarebbe stato comunque facile individuare la presenza di qualcuno....se non per il rumore.
Decidemmo quindi di tenerci a distanza e di aggirare il castello,poi ci saremo intruffolati nelle cantine e li avremo spiati...se tutto fosse andato per il verso giusto.
Una volta giunti nella parte posteriore notammo delle luci fioche provenire dall'interno,esattamente dal primo piano.
Ci avvicinammo lentamente restando bassi,poi entrammo nella cantina e ci sistemammo all'interno;
sentimmo della gente,ma prima di metterci ad origliare cercammo dei bastoni...nel caso ci fossimo dovuti difendere,ma non sò quanto potessero essere efficaci...io comunque da casa mi portai un coltello...per ogni evenienza!..
C'era un continuo movimento sù di sopra,sembrava che un sacco di persone girassero in cerchio...ma si sentivano bisbigliare solo un paio di persone...poi ad un tratto sentimmo:<<...Siamo qui riuniti per celebrare il festival di Beltane...perchè giovi ai nostri finanziamenti,ma sopratutto per la fusione dei contrari,alla conquista spirituale del potere e della conoscenza del Grande Albero del Giardino dei filosofi!...Dopodichè saremo elevati al punto di poterci concentrare su san Giovanni Battista e acquisire il potere occulto segreto!...Penetreremo nel tempio ed io stesso,col pugnale del comando trafiggerò il cuore del rè e il Galtanasor sarà nostro!...E quindi nel giorno delle erbe e delle acque miracolose,della rugiada e dei fiori ,il sogno e realtà si fonderanno...e bloccheremo l'avvento di Enoch!>>
Poi sentimmo pronunziare in coro a bassa voce:<<...A te,Nostra signora Babalon....Tu ruota,Tu grembo che contiene il padre IAF!...Tu Mare e Dimora!...Babalon!...Tu Donna di Mercimonio!...Tu,Porta del grande Dio ON!...Tu,Signora della comprensione delle Vie!...Salute a te!...Imperturbata!...Salute Sorella e sposa di ON,del Dio che è tutto o nessuno,per il potere dell'Undici!...Tu,Tesoro di IAO!...Tu,Vergine dai due sessi!...Tu,Seme Segreto!...Tu,Saggezza Inviolata!...Dimora della Luce...del Padre Sole,di Hadith,dell'incantesimo dell'Eone di Horus!...Nostra Signora della Porta Occidentale del cielo!...Tu sei possente!...Babalon!....Rex Regis Mundi!>>
Ad un certo punto,notammo una nube gassosa che ci avvolse a tutti e tre,dopodichè perdemmo i sensi.....e non ci rendemmo conto di nulla.
Ci svegliammo il giorno dopo con le ossa devastate ...
Il primo a risvegliarsi fù Selle:<<...Ragazzi!...Ragazzi!!...Siete vivi?...Svegliatevi!..>>,ed io e Tamma riprendemmo conoscenza...ci guardammo un pò attorno,eravamo smarriti,poi Selle disse:<<..Cos'era?...Gas soporifero?..>>,e Tamma:<<..Non saprei...non credo che ci abbiano narcotizzato loro.....>>,allora uscimmo dalla cantina e andammo a dare un'occhiata al piano di sopra,ma quando entrammo non c'era niente di strano...alcuna traccia del loro passaggio.
Uscimmo dal castello e c'incamminammo verso Poavèt....strada facendo nessuno parlava...eravamo intontiti da quel sonno predatore.
Poi domandai a Tamma:<<...Ma di cosa stavano parlando quei tipi?....vogliono uccidere un rè?...impadronirsi di cosa?...>>,e Tamma mi rispose:<<....Non lo so....sò solo che quelli credono che il famigerato"Galtasor" sia nascosto nel tempio....ed è impossibile!....E' una leggenda,e anche se fosse vero,da quanto si sà è custodito dai cavalieri di Saomonèl in Francia.....non in Italia!...Quelli veneravano Babalon...hanno citato l'Eone di Horus..che fù proclamato dal genio Alesteir Crowley!...devono essere componenti dell'O.T.O,non comuni satanisti in acido!...>>
E Selle anticipandomi gli chiese:<<...Che cos'è l'O.T.O.?....E chi è Alesteir Crowley?...>>,e Tamma col suo "dottorato" gli rispose:<<...O.T.O. stà a dire"Ordo Templi Orientis",e a mio avviso Alesteir Crowley fù uno dei più profondi conoscitori della mente umana.....un genio!....Nacque non a caso nello stesso paese di Shakespeare...plurilaureato ad Howard e a Cambridge...venne iniziato da una società segreta chiamata "Golden Dawn",il gioiello favolosamente complesso  dell'occultismo europeo!...Poi si elevò al grado di fondare l'"Argenteum Astrum",l'"Ordine della Stella d'Argento"...che sarebbe l'Ordine interno della"Grande Confraternita Bianca",che comprendeva anche i"RosaCroce"ed infine la stessa"Golden Dawn"!...Fondò a Cefalù all'inizio degli anni venti l'abazia di "Thelema"....ma a quei tempi,il"Duce"temeva le discipline esercitate all'interno dell'abazia,quindi la fece sgomberare....così sparì l'O.T.O. italiano...almeno..da quanto si sà!
Si narra di cerimonie crudeli svolte all'interno....orge...sacrifici umani...invocazioni...e adirittura atti di cannibalismo!...Alesteir Crowley avrebbe tradotto delle stele egizie al museo di El Cairo,all'inizio del secolo...e fece una grande scoperta...che avrebbe "sdogmatizzato" tutte le religioni presenti al mondo!...dopodichè si identificò come"La Grande Bestia"...e col famigerato numero 666.
...Ma non fù un comune adoratore del Diavolo...andò a studiare in oriente varie discipline orientali e tecniche di concentrazione....poi in Europa all'interno dell'O.T.O. si elevò al grado più in alto...( sotto quello di "Ipsissimus"ovviamente) e divenne "Frater Perdurabo",o meglio conosciuto come"Maestro Therion"...
Quelli nel castello erano suoi seguaci....ecco come c'entrano i Delle Chiaie.....il"Stefano",in Bolivia conobbe Klaus Barbie....ex ufficiale nazista...e l'O.T.O.  in tempo di guerra era presente anche in Germania...ed è risaputo che il "ReichFuhrer"Himmler fosse un grande occultista europeo....le sue SS erano iniziate....e poi "Argenteum Astrum" in inglese si dice"Silver Star",le quali iniziali...sono propio SS....non vi sembra strano?>>,ed io gli dissi:<<...Ma allora ciò che cercava Himmler in Francia,viene tutt'ora cercato da gente come lui qui da noi!....e dove stanno i Cavalieri?..>>,e lui mi rispose:<<..Non lo sò,ma entreranno nel tempio per san Giovanni Battista....questo è certo!...e poi ho trovato tracce dei loro riti dai Veongesi,a Sènsèonam e in Rabacchè....quindi vuol dire che sono nei paraggi!>>,allora mi azzitìì sentendomi un pò rassicurato e continuammo il nostro cammino verso Poavèt....e al ritorno,attraversando il bosco del "Boia" il delitto non ci venne nemmeno in mente...eravamo troppo impegnati a pensare al seguito della storia.
Arrivammo a Poavèt e salimmo in macchina,accompagnai i miei compagni a casa,ci salutammo e rimanemmo d'accordo che ci saremo sentiti dopo qualche giorno,dopodichè andai a segregarmi all'interno delle mura del mio appartamento.
Dovevamo aspettare il ventiquattro giugno continuando a restare chiusi in casa....quindi pianificare un'azione per smascherare quei fanatici.










                                XIV



04/06/1998

Mi svegliai per le dieci,mi alzai dal letto e andai ad aprire il frigo....sembrava di avere una piaga in gola.
Mi versai del latte in una scodella,poi ci aggiunsi del caffè freddo,andai al telefono e chiamai Selle:<<..Come và animale?...Ti ho svegliato?>>,e lui con una voce roca:<<..no...no...stavo solamente cercando di alzarmi dal letto e grazie alla tua telefonata c'e l'ho fatta!>> ed io:<<...Scusa,non volevo mettere alla prova le tue abilità.....l'hai più sentito Tamma?>>,e lui mi rispose:<<..Sì...ieri...voleva venire da tè per fare "due chiacchere"....>>,allora gli dissi:<<...Beh!...Potresti chiamarlo,e oggi pomeriggio fare un passo da mè...d'accordo?>>,e lui:<<...D'accordo bestia...ci vediamo da te!>>,così riagganciai e cominciai a prepararmi da mangiare....non era ancora mezzogiorno,ma avevo una fame incredibile quella mattina!
Mi preparai degli spaghetti aglio olio e peperoncino,e una bistecca appena tirata fuori dal congelatore ai ferri.
Mi sedetti a tavola e stappai una bottiglia di vino e il pasto fù ottimo!
Poi per le due arrivarono Selle e Tamma(con il motorino coreano).....sempre quella reliquia che aveva già nel novantatre.
Li feci accomodare sul divano,gli servii un bicchiere di vino ciascuno e iniziammo a pianificare la "missione di san Giovanni".
Tamma esordì raccontandoci:<<..Sapete..stanotte sono entrato in contatto con uno spirito.....se lo era...>>,lo disse in maniera tanto disinvolta che noi lo prendemmo sul serio...<<..è entrato in contatto con me....mi ha detto che dobbiamo fermare assolutamente i seguaci del Demonio...altrimenti l'avvento di Henoch non avverrà e l'Anticristo scenderà in terra,con il compito di preparare il grande impero temporale del rivelatore del vangelo....La luce astrale pullula di spiriti elementari...ed è una nuova creazione che
si prepara!
I settemila adepti attendono il maestro Henoch....ma le forze del male vorran negare loro la giunzione col Gran maestro!....E noi...abbiamo il Santo incarico di impedirglielo..>>.
Io e Selle ci guardammo per un attimo e poi gli chiedemmo:<<...Ma perchè propio noi?...>> e lui con fredezza ci rispose:<<..O perchè siamo degli eletti....o perchè quacuno qui non s'è fatto i fattacci propi!>>,e ovviamente quella frecciata era indirizzata a me.
Poi Selle gli chiese:<<...Ma questi famigerati cavalieri?...>> e lui:<<...Beh...sono in pericolo...là sotto cercheranno di ucciderli tutti e i loro corpi rimmarranno là sotto se questo dovesse succedere.....io non riesco a capire a quale rè si riferissero l'altra sera i tipi al castello di Razapiè....un rè........coi Cavalieri di Saomonèl.....forse il leggendario Todàr Gobè....l'ultimo dei rè!....Ma è sempre leggenda!...>>.
Ed io gli chiesi:<<...Ma chi diamine è stò Todàr Gobè?>> e Tamma mi raccontò:<<...Todàr Gobè è il nome dato ai capi dei Cavalieri di Saomonèl.....si narra che i "Todàr Gobè"fossero i discendenti di un monarca che fù perseguitato per tutta l'Europa,inquanto giusto e contro le ingiustizie e gli abusi della Chiesa romana del medioevo,e per questo considerato eretico....Si dice che abbiano dato la caccia agli eredi sino alla fine del settecento,quando finalmente pensarono di avere ucciso l'ultimo dei Todàr Gobè....ma alcuni esperti dicono che un discendente sia stato iniziato da un Gran Maestro della "Framassoneria", così nacquero i "Nuovi Cavalieri di Saomonèl",ordine massonico e protettore del Galtanasor...oggetto di culto..non si sà di preciso la provenienza,ma a quanto pare è in mano loro>>.
Poi Selle ad un certo punto infilò la mano nella tasca della giacca e tirò fuori una foto,poi ci disse:<<...Guardate un pò qui!...>>,io e Tamma rimanemmo un pò perplessi guardando quell'immagine,e ancora:<<...Vedete!...a destra c'è l'immagine di una faccia!...e a sinistra...lo riconoscete?...E' la sagoma del quadro di Goya che hai appeso in sala!....Guardate!...>>,ci voltammo,guardammo la stampa che avevo appeso al muro e tornammo ad osservare la foto....era propio simile.
Poi gli chiesi:<<..Ma dove l'hai fatta?...Che cos'è?..>>
E lui mi rispose:<<...Questa è la foto che ho scattato nella cripta...senza il flash!....Che ne dite?>>,e Tamma:<<...Quel volto "gassoso" è la faccia di un demone,si distinguono benissimo gli occhi,il naso e il muso....sembra quasi che sorrida,mentre la parte sinistra in effetti assomiglia alla sagoma del "Caprone"e la strega alla sua sinistra...è un messaggio......ci vuole dire che è con noi...>>.
Io e Selle ci spaventammo,poi gli chiesi:<<...E che vuole?...Che ci fà?..>>, e Tamma mi "rassicurò"dicendomi:<<...Niente di particolare...ci porterà solo sfortuna....e sarà dispettoso..>>,ed io:<<...Bene!...Ci mancavano i dispetti e le iettature di un demone burlone adesso!...ma che Diavolo di storia è questa?..>>
E Tamma mi rispose sorridendo:<<...E' la realtà che la gente tende a ignorare.....al giorno d'oggi se qualcuno parlasse seriamente di demoni,lo prenderebbero e lo rinchiuderebbero in un manicomio!....E' per questo che la gente tende a rimuovere dalla mente le esperienze paranormali che ha fatto.....si autoconvincono...danno la colpa al sonno,alla stanchezza....alla pressione alta!
Cancellano il ricordo  dell'esperienza avuta....alcuni si convincono di essere pazzi e vanno dallo psichiatra....ma le cose stanno diversamente......solo che voi non ve ne siete mai accorti...e prendevate in giro mè..no?...>>
Io e Selle non dicemmo una parola...
Poi iniziammo ad organizzare il piano....
...Tamma iniziò:<<...dobbiamo nasconderci nel parco della villa prima che faccia buio,andremo là armati....portatevi i coltelli più affilati che avete!>>,e Selle disse:<<...Io c'ho la balestra!...porterò quella!..>>e Tamma:<<...Ancora meglio......>>,poi proposi:<<..Io direi di appostarci in punti strategici....uno di noi rimarrà nascosto nelle siepi di fronte l'ingresso,un'altro si nasconderà nell'amezzato della cripta,dovremo ricordarci di spegnere i telefoni...assolutamente!...Infine uno di noi sorveglierà la torre di Olàn Gàlet....non ci deve sfuggire nessuno!..>>
E Selle:<<...Io andrò ad appostarmi dalla Torre con la balestra....chiunque proverà ad uscire di lì gli conficcherò una freccia nelle chiappe!>>,e Tamma:<<..attenzione però che non sia un cavaliere o uno di noi!!...>>, Selle:<<...Come farò a distinguere chi esce da là dentro?>>,allora io intervenii:<<..ci terremmo in contatto coi telefoni,quindi li terremo accesi...ma col vibro,così io e Tamma ti potremo avvertire nel caso andasse qualcosa storto...non appena tutti saranno penetrati nei sotterranei li seguiremo a distanza...>>,e Tamma aggiunse:<<..E se nel caso fuori rimanessero delle sentinelle ci penseremo noi!>>,quindi ci fidammo della parola di un"vichingo".
Poi proseguii:<<...seguiremo gli attentatori,e quando saremo nei pressi del tempio attireremo l'attenzione dei Cavalieri così saranno scoperti anche gli altri....poi scoppierà una battaglia fra loro e noi dovremo tornare in superficie e chiudere l'ingresso....o se sarà neccessario faremo da supporto ai Cavalieri...vedremo!>>.
Ed io in quel momento cominciai a farmela sotto...dopotutto il mio hobby preferito non era accoltellare persone....e se poi quelli avessero avuto delle pistole?...non potevamo permetterci di duellare con dei pistoleri seguaci del Demonio!
Poi Tamma si rivolse a Selle e gli disse:<<...a quel punto,se usciremo fuori ti raggiungeremo e controlleremo la torre....e speriamo che siano i Cavalieri di Saomonèl ad uscire.....altrimenti le cose si metterebbero male.>>
Sapevamo che per noi era una missione difficile,ma daltronde eravamo arrivati quasi in fondo...perciò eravamo decisi a rischiare.
Noi tre avevamo in consegna un compito ben preciso.....mettere i bastoni tra le ruote agli adoratori del Diavolo.....ed io dovevo chiarire le circostanze della morte della piccola Mipuà.
Una volta che definimmo nei minimi particolari il piano,Selle e Tamma uscirono dal mio appartamento e montarono di nuovo in sella a quel vecchio scooter coreano...così fecero ritorno a casa.
...Ci saremo rivisti a san Giovanni Battista...dopo altri venti giorni di"domiciliari"...









                                 XV


24/06/1998

Passai venti giorni chiuso in casa,credo che mediamente ogni dieci minuti andassi a controllare dalle finestre se c'era qualcuno di sospetto....qualcosa di insolito...ma non notai mai niente di particolare,tranne il solito incrocio e la solita cabina del telefono.
Di notte invece dormivo con un occhio chiuso e l'altro no...avevo paura di essere sorpreso nel sonno.
...Ma perchè quella gente sapeva della nostra scoperta e ci lasciavano tranquillamente in "santa" pace?...non riuscivo a capirlo.
Dopo giorni e giorni passati a letto o davanti alla TV,arrivò finalmente il momento di agire!
Ci sentimmo per telefono in mattinata,e per il pranzo erano tutti e due invitati da me.
Io ero nervoso,sapevo benissimo che se qualcosa fosse andato storto avremo pure rischiato di lasciarci la pelle....ma la nostra era una missione speciale,sapevo che avrebbe influito su un evento in particolare,anche sè non sapevo bene su che cosa.
Per mezzogiorno arrivarono gli altri due"militi"e li feci accomodare.
Erano entrambi in possesso di un paio di zaini,e quando mi fecero vedere il contenuto ci rimasi di stucco...
Selle alla balestra aveva attaccato uno di quei visori notturni per andare a caccia di cinghiali,in quel modo avrebbe riconosciuto l'eventuale evasore dal tempio.
Tamma adirittura si procurò due vecchie pistole....io sbalordito gli chiesi:<<...Ma dove diavolo le hai recuperate quelle?...>>,e lui grattandosi la barba mi rispose:<<..Beh....sono dei ricordi di famiglia..un paio di 455.5 Smith & Wesson di quasi settantanni!...con tanto di munizioni ...oleate e perfettamente funzionanti!...>>
Io un paio di revolver così li avevo visti soltanto per televisione prima di allora,ma comunque ci sarebbero servite...quella gente non scherzava.
Così ci affretammo a mangiarci un paio di spaghetti al pomodoro e uscimmo di casa con tutto l'armamentario.
Dirigendoci verso la mia"Panda"controllammo che non ci fosse nessuno a spiarci...o almeno...ci demmo un'occhiata!
Caricammo tutto in macchina,i nostri volti eran tesi come corde di violino,eravamo nervosi,ma comunque decisi a incastrare quei fanatici in un modo o nell'altro.
Durante il viaggio Selle se ne uscì con una domanda un pò bizzarra:<<...E se quel coso lo prendessimo noi che succederebbe?...Ci impadroniremo del mondo?>> e scoppiò in una risata...quasi isterica.
Poi Tamma gli rispose con fermezza:<<...Noi...sarebbe meglio che non ci appropiassimo propio di un bel niente!...dobbiamo solo impedire ai seguaci del Demonio di portare a termine il loro piano!..>>
Io in silenzio ascoltavo loro e pensavo a guidare,e Selle:<<...Io mi butterò in mezzo a un cespuglio e fin che qualcuno di voi non mi verrà a chiamare io resterò lì...con la torre sotto tiro!..>> e Tamma rivolgendosi a mè:<<..Noi due saremo separati,ma comunque dobbiamo cercare di non allontanarci troppo....in caso di soccorso saremo più tempestivi.....io starò nascosto nell'amezzato e controllerò l'ingresso ai sotteranei,mentre tu starai appostato fuori....controllerai il parco...per qualsiasi cosa ci contatteremo coi cellulari,ma ricordatevi di disattivare la suoneria e di inserire il vibro!...così saremo tutti e tre reperibili,intesi ragazzi?...>>,e noi con entusiasmo:<<..SI!!!.>>...propio come degli imbecilli che stavano andando a gettarsi in mare con una pietra legata al collo.
Accompagnammo per primo Seleno,a Sidrevoè...arrivammo nei pressi della torre e ci fermammo un pò prima,saranno state le due del pomeriggio....scendemmo e Selle scese dall'auto,così, con le movenze di un'incursore penetrò in propietà Delle Chiaie....erano le tredici e trentedue...
Furtivamente si appostò tra dei cespugli e da quella posizione sembrava che tenesse perfettamente la torre sottotiro.
A quel punto io e Tamma salimmo in macchina e ci dirigemmo verso villa Mipuà....era giunto il nostro momento.
Sarebbe toccato a noi prendere posizione,e per tutto il viaggio non dicemmo una parola.
Decidemmo di lasciare la macchina lungo la strada secondaria,scendemmo dall'auto e prendemmo il sentiero per il "pian dei meli"....eravamo agitati,la determinazione di Selle ce la potemmo scordare,ma comunque eravamo intenti a portare a termine la nostra missione...
Attraversammo il bosco facendo attenzione al minimo rumore,eravamo in uno stato paranoide,e più ci avvicinavamo alla villa più l'atmosfera s'incupiva....poi finalmente arrivammo nel parco.
Tamma mi fece cenno di fermarmi,aprì lo zaino e tirò fuori le pistole,me ne diede una e si rimise lo zaino in spalla.
Quel pezzo di ferro che brandivo in mano anche se eravamo a giugno era "bellicosamente"freddo,poi gli chiesi a Tamma:<..Cos'hai di altro nello zaino?..>>,e lui mi rispose sottovoce:<<...Coltelli amico mio...coltelli!....e una torcia,nel caso ci dovesse servire....ma ricorda che se dovessimo scendere nei sotteranei dovremo farlo al buio!..e la torcia ci servirebbe esclusivamente per fuggire!>>
Ed io intimorito gli dissi:<<..Ma scusa..non possiamo chiuderli là sotto e "buonanotte"?....>>,e Tamma:<<...Dipende dal numero dei cavalieri..e da quello delle "belve".....ma credo che quelle carogne si siano organizzati molto bene....hanno avuto duemila anni per pianificare l'esproprio del Galtanasor...ovunque esso fosse custodito,ma allo stesso tempo,questo, i Cavalieri ne sono al corrente,quindi anche loro avranno calcolato la probabilità di subire un'assalto infame....perciò.......non sò...sarà un bagno di sangue forse!>>,e con queste parole Tamma mi "tranquillizò".
Proseguimmo per il sentiero finchè non trovammo ai nostri piedi le scalette di pietra,cominciai a deglutire con fatica,e molto cautamente ci avvicinammo alla villa.. poco dopo l'eravamo di fronte.
Restammo per un pò ad osservare la facciata in silenzio,energie negative schizzavano fuori da là dentro come chicchi di mais in padella...era propio un luogo macrabo.....inquietante...poi Tamma mi guardò e mi disse:<<...Io entro nella cripta...tu nasconditi in mezzo ai rovi,se noti qualcosa di strano fammi "uno squillo"...intesi?..>>,così lo vidi entrare dentro ed io andai a nascondermi.....continuavo ad avere paura....ma ormai dovevo fare la mia parte!..
Guardai l'orologio....erano le quattordici e tredici...e ancora non c'era niente di insolito.
Restare appostato tra quei rovi non era roba da tutti...ero infastidito da mille tipi di insetti,e quando il sole
riuscì a scagliare i suoi raggi sul mio corpo,mi sembrò di essicare come un'escremento di vacca in un prato!
Ad un certo punto,alle le sedici e trentotto cominciai a sentire il telefono vibrare,lo sfilai dalla tasca e vidi che era un SMS da parte di Seleno,che diceva:..."delle persone sono venute qui alla torre...c'è anche il contadino...sembrano conoscenti dei Delle Chiaie...vi farò avere altre notizie...Selle".
Ma non ebbi nemmeno il tempo di riinfilare il telefono in tasca,che sentii delle voci provenire dal sentiero...
..allora messaggiai a Tamma e lo avvertii che stava arrivando qualquno.....Allerta!
Mi schiacciai al suolo il più possibile,tirai fuori la pistola e la puntai verso le scalette con la mano tremolante...poi vidi comparire cinque persone,tutti vestiti da cacciatori....alchè pensai fosse un falso allarme,però poi li sentii parlare tra loro e cambiai subito idea....
-"...Bene,siamo arrivati....ci apposteremo intorno alla villa e copriremo i nostri fratelli nell'eventuale attacco  dei Cavalieri....tanto loro sono convinti di averci deppistato....ci credono in Francia!..."-
-"...Arriveranno quando farà buio Maestro?..."-
-"...Sì...e quelli dell'Unicorno saranno già nascosti con noi..."-
-"...E i fratelli di Massa?...E quelli di Torino?..."-
-"..Dovrebbero essere già qui....arriveranno tra un pò....loro entreranno nel tempio prima dei Cavalieri,così gli faranno una sorpresa al loro arrivo là sotto.....noi e quelli dell'Unicorno invece entreremo dopo,così li attaccheremo alle spalle.....ma ricordate....il rè dobbiamo catturarlo vivo....poi andrà a finire sull'altare...come vogliono i nostri signori."-
Nel frattempo vidi arrivare altre persone.....tante persone!
Scesero gli scalini e raggiunsero gli altri....saranno stati almeno in venti,e uno di loro portava in spalla un grosso sacco di hiuta...
Un'uomo alto brizzolato si avvicinò a quel "cacciatore"che chiamavano"Maestro",poi gli disse:<<..Salute Fratello!....siamo pronti ad appostarci.....le vesti sono in quel sacco e le nasconderemo...tra quei rovi,una volta che i cavalieri entreranno là sotto ci vestiremo ed eseguiremo il piano.....Ma quelli di Massa e Torino?....non sono ancora arrivati?>>,e l'altro gli rispose:<<...Andavano a controllare la torre....dovevano accertarsi che la pietra"indicatrice"ostruisse l'uscita.....poi sarebbero arrivati qui!...>>.
Io andai in paranoia,cercai di avvertire Tamma ma sentii dei passi avvicinarsi....il tipo col sacco veniva propio verso di me,ed io cominciai a farmela nei pantaloni.
Una volta giunto di fronte a mè si fermò...respiravo piano per non far rumore,ma mi era difficile visto che avevo il cuore in gola...puntai la pistola contro il petto di quell'uomo senza nemmeno sapere cosa dovevo fare,poi per fortuna cambiò direzione e nascose quel maledetto sacco un pò più in là,quindi tornò dai suoi"Fratelli".....lì per un attimo pensai di essere scoperto.
Non appena il tipo si allontanò da mè mandai un sms a Tamma,dicendogli che dovevamo svignarcela in qualche modo perchè stavano arrivando un sacco di persone,ma poco dopo mi rispose che era inpossibile che riuscisse ad uscire di lì senza essere notato....e in effetti anche per mè le cose stavano così.
..Ero a una decina di metri da loro,ed era già un miracolo che non mi avessero ancora trovato....ormai eravamo in trappola,e la cosa più brutta era che ci eravamo infilati noi in "gabbia"!...da soli!...con le nostre mani!!!
Ad un tratto sentii il "Maestro"dare l'ordine..-"...Confraternita dell'Unicorno...imboscatevi!",così vidi quei folli spargersi in tutte le direzioni,uno addirittura si appostò a pochi metri da me....credo dal sacco.
Ma la cosa che mi stupì di più è che non vidi nessuno di quegli uomini con delle armi,solo i "cacciatori" avevano dei fucili....fucili da caccia.
Mi sentivo spacciato...circondato da fanatici...da solo,nascosto tra i rovi,con una pistola di settantanni!...tutto perchè siamo stati chiamati in causa dallo spirito che ha conversato con  Tamma e dalla figlia dei Mipuà....poverina..
Passò un pò di tempo e guardai l'ora,erano le diciotto e quarantacinque e ormai mi facevano male tutte le ossa,dopo un quarto d'ora sentii gridare:<<...Hei!...Fratelli!..>>,e vidi arrivare altre persone...erano in sette....poi il"Maestro"li accolse dicendogli:<<..Fratelli delle Chiese siete i benvenuti!...e i vostri adepti?>>, uno di loro rispose:<<...Arriveranno.....sono nascosti più in sù che attendono i Cavalieri.....e poi non ci saremo mai permessi di mostrargli il volto del "Maestro"!..>>,e lui irritandosi,in maniera isterica gli rispose:<<..Mi sarei coperto il volto immediatamente!...Per chi mi avete preso?...Per un'imbecille?...Idioti!!!..>> quegli altri rimasero in silenzio,e poi ancora:<<..Adesso ci nasconderemo ai piani superiori della villa,e quando arriveranno i Cavalieri procederemo!..Prima avanzeranno gli adepti delle "Chiese",poi quelli della Confraternita ed in fine noi....Chiaro?....Andiamo!>>.
Così tutti se ne andarono ed io rimasi nascosto nel parco insieme ad altri fanatici.....non potevo muovermi e mi sentivo in trappola.
Mandai un messaggio a Tamma avvertendolo che stavano entrando,ma che si sarebbero nascosti ai piani superiori e quindi di non preoccuparsi.
Erano le dicianove e ventisei,e anch'io...aspettai con ansia l'arrivo dei Cavalieri.









                               XVI




Iniziò a venir lentamente buio,a paripasso col tramonto.
Gli insetti che nel pomeriggio mi tormentarono erano spariti e durante l'attesa l'ansia mi divorava dall'interno....il cuore mi si fece piccolo e l'aria mi mancò....ero in uno stato paranoide.
Quelli dell'"Unicorno"non si sentivano affatto,ed io dovevo fare meno rumore di loro,altrimenti sarei stato spacciato.
L'umidità iniziò a penetrarmi nelle ossa,e cominciai leggermente a tremare,mi guardavo in giro,in attesa di un rumore....di qualcuno...ma quei cavolo di Cavalieri sembrava non arrivassero mai.
Ad un certo punto vidi delle luci provenire dal sentiero,e poco dopo vidi arrivare tredici persone che brandivano delle fiaccole..scesero gli scalini e si trovarono anch'essi dinanzi la villa.
Avevano delle tuniche bianche con dei cappucci...per quello che riuscii a vedere il primo che arrivò aveva sul petto una specie di croce rossa.....ma non era una comune croce cristiana.
Tutti avevano delle spade a tracolla nella schiena,e uno dopo l'altro entrarono nella villa dei Mipuà.
Avvertii Tamma che stavano entrando,poi poco dopo mi rispose e mi scrisse che avevano aperto il varco e che stavano scendendo le scale.
Passarono alcuni minuti quando sentii un fischio provenire dalle finestre in alto della villa,dopodichè sentii un mucchio di persone muoversi,e poco dopo vidi che erano tutti quanti radunati dinanzi l'ingresso.
Aprirono il sacco e cominciarono a indossare delle tuniche nere,anch'esse col cappuccio,subito dopo arrivarono dal sentiero altre persone...conciate alla stessa maniera...saranno stati in una dozzina.
Entrarono nella villa,ed io rimasi ancora un pò nascosto,poi mi arrivò un messaggio da Tamma con scritto che erano entrati tutti,così molto lentamente uscii fuori dai rovi e raggiunsi "Frank"nella cripta.
Quando finalmente ci trovammo faccia a faccia gli chiesi:<<...E adesso?...hai visto in quanti sono?....l'avranno vinta loro!..Secondo me dovremo chiuderli là sotto e chiamare la polizia!..>>,e Tamma:<<...Dobbiamo seguirli e dare l'allarme!...Poi fuggiremo e li rinchiuderemo.....coraggio!>>
Così Tamma per primo iniziò a scendere le scale,ed io con ansia lo seguii.....non sentivamo alcun rumore...era strano...Tamma contò i gradini come la volta precedente,e una volta arrivati nel primo corridoio si girò verso di mè con aria stupefatta e mi disse:<<...Incredibile!...questa volta la rampa è da quaranta gradini....non riesco a capire che sistema infernale faccia scambiare gli itinerari..è assurdo!>>.
Anch'io ovviamente  non sapevo darmi risposta,quindi dopo un pò di perplessità comune proseguimmo per il corridoio,quando ad un certo punto ci trovammo davanti tre uomini infilzati da delle lance che uscivano dal muro......ci gelò il sangue....in quei sotteranei c'erano pure delle trappole e noi correvamo rischi elevatissimi.
Faticosamente strisciammo tra i piedi di quei cadaveri ...il sangue colava ancora in terra...caldo...poi finalmente oltrepassammo "l'ostacolo" e scendemmo un'altra rampa di scale,Tamma contò altri quaranta gradini...poi mi disse:<<...Ci dev'essere qualcosa che non quadra....stiamo scendendo troppo confronto alla volta scorsa....ma che diavolo stà succedendo?..Se continueremo così andremo a finire sotto il tempio!..>>.
Ma noi non avevamo altra scelta.....dovevamo continuare a scendere.
Oltrepassammo il corridoio con la paura di cadere in qualche trappola,era buio e andavamo a"tastoni",quando ad un certo punto intravedemmo della luce e il corridoio finì in un vicolo cieco.
Quella luce proveniva da delle fessure nel pavimento,e avvicinandoci iniziammo a sentire delle voci provenire da sotto di noi...ci inchinammo per dare una sbirciata e scoprimmo di essere sopra il tempio...
...Vedemmo i cavalieri,tutti seduti nei sedili a nicchia,tranne uno....quello con quella strana croce sul petto....quello stava davanti l'altare.
Per quello che riuscivamo a vedere l'illuminazione veniva data da delle torce sistemate in terra,sull'altare venne sistemato un piccolo specchietto dal tipo in piedi,poi da sotto la tunica tirò fuori una chiave e disse ad alta voce:<<..Sette sono le chiavi della grande porta,essendo otto in una ed una in otto!>>
E gli altri in coro:"Ordo Milites Templi!"
Io e Tamma ci guardammo consapevoli del massacro a cui avremo assistito a momenti.
Poi il tipo disse:<<...I destini dell'ordine sono compiuti,le ombre dei nemici ci sovrastano,il Tempio di Saomonèl stà per risorgere dalle rovine e noi risorgeremo nei secoli a venire....vi saranno sempre nuovi cavalieri in tutta l'Europa!
I ministri ci sommergono col ferro e col fuoco,profanano le nostre leggi ed i nostri Sancta Sanctorum,ma non riusciranno a prevalere,faremo l'olocausto delle nostre vite,ma il fuoco che ha animato le nostre schiere non si estinguerà mai!..>>,e gli altri in coro:"Ordo Milites Templi!...Ordo Milites Templi!...Ordo Milites Templi!."
E a quel punto sentimmo dei colpi d'arma da fuoco e vedemmo il tipo nascondersi dietro l'altare...scoppiò l'inferno là sotto....erano arrivati i"cattivi"...
...I tipi seduti nelle nicchie erano tutti armati di pistola,e dalla posizione in cui eravamo vedemmo soltanto che andarono tutti a rifugiarsi dietro l'altare,ma nel mentre quegli uomini risponderono al fuoco all'impazzata,il tipo con la croce sparì dalla nostra visuale.
Io in quel momento mandai un messaggio a Selle con scritto che era scoppiato un gran casino ma che noi eravamo al sicuro,e se avesse visto scappare dalla torre un'uomo vestito di bianco di non ferirlo.
Tamma assisteva a quello "spettacolo" sbalordito,continuammo a sentire spari e grida...ad un certo punto vedemmo adirittura un personaggio vestito di nero lanciarsi al di là dell'altare,ma venne trafitto dalla spada di un cavaliere.
Sentivamo gridare dal dolore,forse era gente che era stata ferita...o forse morente.
Purtroppo...molto lentamente, uno ad uno,i cavalieri vennero feriti....furono circondati..e infine,furono brutalmente uccisi.
Assistemmo a quello scontro.....durò almeno una mezzoretta,e a noi ci sembrò un'eternità.
I corpi dei cavalieri vennero trascinati e ammucchiati vicino la vasca,poi spogliarono un cadavere e lo gettarono dentro.
I sedili a nicchia vennero occupati da strani individui vestiti e incappucciati tutti di nero,uno di questi invece si dispose in prossimità dell'altare,poi si rivolse a qualquno dicendogli:<<...Voi!...adunate tutti gli adepti sopravissuti e portateli fuori dal tempio.....se ne possono andare a casa!..e pure voi....Via!..>>,e sentimmo:<<...Certo Maestro..come desidera...>>.
Poi il"Maestro" andò nella vasca,prese per i capelli la testa del cavaliere defunto e tirò fuori da sotto l'abito un pugnale con delle incisioni,poi pronunciò le seguenti parole:<<...Bacco!..Divino e umano!...Bacco!...nato a Semele da Zeus,l'adulterio Signore della Folgore che estasiò brutalmente la sua vittima virginale!...Bacco!...bimbo nascosto all'odio nel santo dei santi,segreto del tuo genitore,nel Canale delle Stelle,che hai per Anima un Serpente!....Bacco!...biforme..uomo..donna,che con la Tua innocenza domi la Tigre,mentre dalle tue corna il sangue sgocciola sulla tua bocca e trasforma l'allegrezza del vino nella pazzia dell'omicidio!...Bacco!..il Tuo tirso sgocciola linfa....la tua edera gli si aggrappa...la Tua pelle da Leone scivola dalle tue spalle liscie....dai tuoi fianchi snelli...ebbro della delizia del grappolo divino,tu non conosci più il peso del corpo e l'afflizione dello spirito!.....Vieni!...Bacco dall'oriente...dall'oriente cavalcando l'asino di Priapo!...Vieni con il tuo corteggio orgiastico di danzatori e di cantori!...Chi ti segue,indulgendo alle risa e ai salti?....Vieni nel tuo nome Dionisio!...affinchè le fanciulle possano accoppiarsi con la Divinita!.....Vieni nel tuo nome Iacco!..con il ventaglio mistico per agitare l'aria,e ogni soffio del tuo Spirito ispiri la nostra Anima,affinchè ti generiamo Figli a Tua Immagine!......In verità Amen!..>>,poi col pugnale gli incise il torace e gli strappò il cuore.....se lo portò all'altezza della bocca e gli diede un morso,dopodichè lo rigettò nella vasca.....a noi ci venne il voltastomaco.....sopprimemmo conati di vomito per non farci scoprire...
Poi il tipo andò all'altare,con le mani sporche di sangue fece dei segni sulla pietra,poi prese in mano l'arca d'orata e gridò:<<..Mio Sole Interiore!...Tu Fuoco!...Tu sestuplice Stella iniziatrice,cinta di Forza e di Fuoco!...Mia Anima interiore!...Serpente!...Leone Sole!...salute!...Salute a Tè!...Grande Bestia Selvaggia!....Tu!....I A O!...Soffi della mia Anima...soffi del mio Angelo!....Lussuria della mia Anima...Lussuria del mio Angelo!.....Oh per il Galtanasor!...Oh per la coppa di Babalon!...Oh per il mio Angelo che si riversa nella mia anima!.......L'Occhio!...Satana!...Mio Signore!...Lussuria del Capro!...Mio Angelo!...Mio Iniziatore!...Tu sei me...la Sestuplice Stella!.....Mio Signore!...Mio Io segreto oltre l'Io.....Hadith...Padre di Tutto!...Salute ON...Tu Sole...Tu vita dell'uomo....Quintuplice Spada di fiamma!...Tu Capro esaltato sulla Terra nella Lussuria!...Tu Serpente proteso sulla Terra nella Vita!...Spirito Santissimo!...Seme Saggissimo...Bimbo Innocente!...Vergine Inviolabile!...Generatore dell'Essere!...Anima di tutte le Anime!...Parola di tutte le Parole!...Appari Luce occulta!...Divorami...Tu mi divori!!!...>>...e lì non credemmo ai nostri occhi...una nube gassosa rossa prese forma solidificandosi,prendendo le sembianze di un grande uomo alato dalla carnaggione rossastra....aveva un pizzetto caprino e delle piccole corna.....ma non era brutto......era meravigliosamente spaventoso.
Non credevo ai miei occhi.....quella nube gassosa più che di zolfo ne sapeva di"lacrimogeno"....e quell'apparizione per un attimo mi fece pensare di essere pazzo,poi Tamma mi diede conferma bisbigliandomi:<<...Cazzo!...Quello è Lucifero.....è il Diavolo!...>>,poi piantò l'occhio destro di nuovo dentro la fessura.
Continuai a guardare....il"Maestro"stava all'interno del cerchio mentre quella visione restava al di fuori,poi gli venne chiesto al"Maestro":<<...E' giunto il momento....che venga il mio regno!..>>,e il"Maestro":<<...Osana Capro dal regno dei caduti!...>>,poi tirò fuori dall'arca d'orata uno scrigno d'argento,lo aprì e rimase fisso ad osservare l'interno........poi guardando in alto gridò:<<..Nooooooo!...serve una chiave!....Non è possibileeee!....Oh povero me....Signore perdonaci...Tu!..Anima delle Anime...Parola delle Parole!.....Perdonaci!..>>...dopodichè si scatenò l'inferno.












                                 XVII




Mentre il"Maestro" supplicava il Diavolo le torce che erano sistemate in terra iniziarono a girare intorno alla sala inalzandosi e producendo vorticosamente un cerchio di fuoco.
Gli uomini che stavano seduti sui sedili a nicchia iniziarono a gridare come dei folli,dopodichè gli si incendiarono le vesti e iniziarono a dimenarsi in terra,finchè le fiamme non li uccisero..
Il"Maestro" venne sollevato come da mani invisibili e scaraventato contro la colonna di bronzo.....ripetutamente,finchè non gli esplose la testa dopo uno tremendo schianto...quello fatale.
Ad un tratto cominciò una sarabanda aerea....tutti i cadaveri e gli oggetti iniziarono a sollevarsi e a muoversi,alzandosi e abbassandosi,incrociandosi e scontrandosi...tutti,oggetti e persone....volavano come lanciati da un giocogliere,per poi infrangersi contro le pareti.....noi eravamo paralizzati dalla paura.
Poi tutto finì e una nube rossastra cominciò a espandersi nel tempio,alla fine udimmo delle urla sovrumane e così la nubè sparì.
Ad un certo punto iniziò a tremare tutto quanto,pareva una scossa di terremoto,io e Tamma ci guardammo in faccia ancor più spaventati di prima e cercammo di fuggire,ma dopo pochi metri ci crollò tutto addosso...rimanemmo intrappolati.....perdemmo i sensi.
Feci un'altro sogno là sotto...
...ero nel parco della villa e vidi un uomo e una donna salire in carrozza,la donna dal finestrino guardò la villa e si mise a piangere,poi il cocchiere diede l'ordine ai cavalli di partire tirando un urlo e dimenando le briglie,e a son di frustate i cavalli cominciarono a portar via la carrozza dal parco...
...Sentivo provenir da dentro un canto....sembrava una bambina.....poi vidi arrivare di corsa delle persone incappucciate che irromperono all'interno,dopo un pò sentii una donna gridare ma taque immediatamente.
...Poi sentii gridare una bambina.....piangeva....chiedeva aiuto..
..Io entrai nella villa e vidi quella gente trascinare la bambina verso la cappella e trascinarla giù per le scale...io li seguii gridandogli di lasciarla stare ma nessuno poteva sentirmi...
..Arrivammo nel tempio,spogliarono la bambina e azzardarono brevi atti di libidine....io saltai addosso a uno di quei vermi ma ci passai attraverso...non potevo fare niente...tranne che assistere...
...La gettarono nella vasca e due uomini la bloccarono.....gli urinarono addosso,poi iniziarono a masturbarsi e la coprirono di sperma........era una scena schifosa....la bambina era schoccata....non piangeva più.....non gridava più...ormai guardava fissa nel vuoto...impassibile...
..Poi la presero e la coricarono sull'altare,era all'interno di un pentacolo....un tizio le tirò le palpebre verso l'alto,per non farle chiudere gli occhi....poi disse:<<...A Te o mio Signore!..>>,e con un pugnale inciso le tagliò prima la gola....poi le incise i polsi e le caviglie,e infine fù gettata nella vasca a bagno nel suo stesso sangue.
...Io piangevo....assistei a quella scena senza poter far niente.....stavo male.
..Poi infine venne presa da tre tizi e la riportarono in camera sua....la sdraiarono sul lettino e lasciarono una pergamena vicino al cuscino.....dopodichè se ne andarono.
...Io cercai di aprire quel foglio per leggere cosa ci fosse scritto ma quando provai ad afferrarlo la mano mi si chiuse senza stringere nulla.....non potevo toccare nulla..
...Venne improvvisamente buio e sentii nitrire dei cavalli,mi affacciai alla finestra e vidi che fecero ritorno quei signori che se ne andarono all'inizio del sogno....entrarono nella villa e arrivarono immediatamente nella camera da letto.
...La donna vedendo la figlia in quelle condizioni,esplose a piangere e andò a pulirle il volto,si disperava sul  corpo della piccola....quella doveva essere la madre..
..L'altro signore..evidentemente il padre,impassibile si avvicinò al lettino e prese la pergamena in mano...senza nemmeno aprirla se ne andò dalla stanza ed io lo seguii.
..Arrivammo in un ufficio e vidi un buco nel muro.....il signore ci infilò la pergamena e poi andò in uno stanzino.
...Tornò poco dopo con in mano un secchiello contenente dell'acqua e una cazzuola,e nell'altra mano brandiva un sacchetto.....era cemento.
....Bagnò il buco gettandoci un pò d'acqua con le mani,poi preparò in breve tempo un'impasto nel secchiello,per finire con la cazzuola colmò il buco di cemento murando così quella misteriosa pergamena....
..poi tornò dalla moglie e questa gli si scagliò contro colpendolo al petto coi suoi piccoli pugni.....disperata....in lacrime.
Poi un colpo di tosse mi svegliò...mi guardai per un attimo attorno...eravamo intrappolati,qualche trave di legno ci riparò parzialmente dal crollo,ma comunque il peso della terra che avevo addosso non mi permetteva di muovermi....mi schiacciava.
Tamma continuava a tossire,io continuavo a chiamarlo ma lui non mi rispondeva...era privo di sensi ma comunque non aveva niente addosso che lo schiacciasse,evidentemente prese solo un colpo in testa.....ma furono le travi di legno a salvarci quel giorno.
L'ossigeno scarseggiava e respiravo a fatica,credetti di non avere via di scampo....che saremo morti là sotto.
Ma ad un certo punto sentii freddo e mi venne la pelle d'oca...una luce celeste apparì di fronte a me...era una fonte gelida....poi vidi apparire il volto della bambina....era felice....mi si avvicinò e poi mi disse:<<..Grazie.....grazie tante signore!..>>,e così come apparì la vidi sparire,subito dopo una nube bianca gassosa si espanse in quel piccolo spazio dov'eravamo intrappolati,sentì un forte calore,poi....in un attimo ci ritrovammo dentro la torre...
Ero incredulo.....era giorno e non capivo cosa fosse successo...mi alzai da terra e andai a scrollare quel gigante di Tamma,ma non si riprendeva.
Allora iniziai a schiaffeggiarlo,e quando aprì il primo occhio mi diede subito un pugno nel muso che mi fece coricare di nuovo in terra,e mi disse restando seduto:<<...Ma ti è andato in tilt il cervello imbecille!..>>,poi si guardò un pò attorno e non capì dov'era, mi guardò sbigottito e mi chiese:<<...Ma dove diavolo siamo?..>>
Ed io gli risposi:<<...Siamo salvi fratello!...Siamo nella torre di Olàn Galèt!..>>,quindi ci alzammo e ci abbracciammo,felici di esser sopravissuti.
Prima di uscire mi chiese:<<...Mi ci hai portato tù fin qua sù?...Ma come hai fatto?..>>,ed io gli risposi:<<..Non son stato io....ma la figlia dei Mipuà!..>>,e lui grattandosi la barba fece il primo passo per uscire,ma non appena mi trovai al di fuori della torre sentì Tamma gridare in maniera disumana dal dolore,poi si accasciò a terra.
Io non capii cosa fosse successo e mi affrettai a soccorerlo,quando poi......mi accorsi che aveva una freccia piantata nella gamba......era Seleno.
Mi alzai in piedi e gridai a squarciagola:<<..Siamo noi idiota!!!..Che diamine volevi fare...ucciderci?..>>,così Selle uscì allo scoperto e ci raggiunse:<<...Scusate ragazzi non vi avevo riconosciuto!...Sono stanco morto...è da ieri che sono nascosto là in mezzo!...e non ho mangiato niente!...Ho una fame...
...E poi...perchè non mi avete avvertito coi telefonini?...Sarei io l'idiota?..>>.
Nel frattempo arrivò il contadino che ci scacciò la prima volta,e noi provammo subito a giustificarci...ma quel signore ci guardava senza capire cosa stavamo dicendo,poi c'interrompè:<<..Ma guardate che questo terreno non è il mio....e nemmeno questa vecchia torre...io non sò nemeno che Diavolo ci faccia qui!...I miei terreni sono quelli qui sotto,e sono venuto qui attirato dalle vostre grida...ma che vi è successo?..>>.
E noi menzogneri:<<..Guardi eravamo nel bosco a provare la balestra ma il mio amico ha ferito quest'omone alla gamba...vede?>>,il contadino si mise a ridere e andò verso Tamma....lo fece alzare in piedi e noi gli dammo una mano,poi si appoggiò al fianco di Tamma con la schiena e afferro la freccia con due mani...tirò un profondo respiro poi mentre cacciò fuori l'aria estrasse la freccia in un men che non si dica.
Tamma tirò un'altro grido di dolore ma poi ringraziò il contadino,e questo gli rispose sorridendo:<<..Sono anche bravo a togliere i pallini e il sale..Aah!Ah!Ah!Ah!Ah!Ah!Ah!..>>,dopodichè tirò fuori dalla tasca un fazzoletto sporco e lo legò stretto alla gamba di Tamma,poi ci disse:<<..Beh!..Ora potete andare a casa,al vostro amico non succederà niente...Salve ragazzi!..>> e noi:<<..Grazie tante!..Arrivederci!>>,così c'incamminammo verso la fermata del bus più vicina.
Durante il cammino Selle ci disse:<<...Avete visto che strano?...il contadino ci ha detto che quella non è la sua propietà!...>>,e in effetti aveva ragione...anche quel contadino....non era lo stesso dell'altra volta...non era un Delle Chiaie!
Sembrava quasi di aver vissuto un'incubo,poi gli chiesi a Selle:<<...Hai visto nessuno uscire di lì?..>>,e lui mi rispose:<<..Sì,certo!...quello che mi avete detto di non fermarlo...è scappato stanotte e l'ho lasciato andare...>>.e Tamma disse a bassa voce:<<...il Rè....c'e l'ha fatta.........
...Tra duemila anni tornerà di nuovo....per il Galtanasor....e torneranno anche gli altri.....sarà così finchè non lo sposteranno,ed ora......è seppellito là sotto....e ne avranno da scavare prima di riaverlo!..>>.
Arrivammo alla fermata del bus ed eravamo esausti,poi Selle ci domandò:<<...Beh?...Com'è andata la sotto?...>>
Non potevamo raccontare tutto a Seleno...intanto non ci avrebbe mai creduto.....saremo passati per pazzi!
Allora gli raccontammo che ci fù una carneficina e che nessuno era sopravissuto....apparte il"fuggiasco",che uno strano meccanismo aveva distrutto il tempio e che là sotto c'erano rimaste soltanto macerie.
Il suo entusiasmo svanì immediatamente...d'altronde solo io e Tamma avevamo assistito a quel massacro,e solo io e lui avevamo visto il Demonio rimanendo in vita...là sotto erano tutti morti e in una maniera brutale.
Arrivò l'autobus e salimmo a bordo.
La gente ci guardava in maniera strana....forse da quanto eravamo sporchi,così ci allontanammo da Sidrevoè lasciandoci alle spalle quel San Giovanni Battista che non scorderemo mai.
Per gli altri era finita la storia,ma io avevo ancora un compito....dimostrare che la figlia dei Mipuà fù sacrificata con il consenso del Marchese Mipuà........"massone" devoto al maligno.
Questa è la verità,e la gente doveva venirlo a sapere.....anche dopo due secoli!
Perchè quello che fecero a quella bambina quei fanatici criminali,è stata una cosa disumana!....un'atto infernale...
Dovevo solo andare dalla villa a cercare quella pergamena che sognai....se esisteva,era la prova che avrebbe dimostrato come morì la piccola Mipuà...per quale motivo.....chi fù il " mandante e l'esecutore"....ma sopratutto avrebbe dimostrato alla gente come certe società segrete possano commettere crimini ingiustificabili!..
..E per quel che riguarda a come la uccisero e cosa gli fecero prima.....beh!...solo chi c'era allora e i praticanti dei giorni nostri possono saperlo....ma anch'io assistii a quella cerimonia....e fù orribile...raccapriciante e disgustoso!
Gli altri, uno alla volta scesero nei pressi delle loro case,ci salutammo come se fossimo appena tornati da una guerra.....e FU' una guerra!
Io restai sull'autobus,dovevo andare a prendere la macchina...e poi....avevo una missione da portare a termine..











                                 XVIII



Scesi dall'autobus dove parcheggiai la mia auto,l'avevamo lasciata sulla secondaria per non dar sospetti.
Camminai per una trentina di metri e arrivai dal mio amato Panda 4X4 Sisley,salii in macchina e notai di avere ancora la punta e la mazzetta....dovevo andare alla villa....c'era davvero la pergamena?
Mi inoltrai nel bosco con la macchina,fin dove riuscii ad arrivare,poi la mollai dove il sentiero iniziava a stringersi...nel solito punto.
Attraversai il bosco e c'era un'altra atmosfera....forse perchè era giorno....o forse perchè stava per cambiare qualcosa.
Arrivai al pian dei meli e continuai dritto verso la villa,attraversai il parco e raggiunsi in breve tempo le scalette di pietra,e così....mi ritrovai per l'ennesima volta davanti quella villa.
Entrai dentro e salii al primo piano,iniziai a girare per tutte le stanze,finchè finalmente.....non trovai la stanza del sogno...quel maledetto ufficio.
Mi ricordai più o meno quale fosse la parete,e con la mazzetta cominciai a battere quà e là per sentire se c'era qualche vuoto nel muro,difatti poco dopo sentii un rumore diverso.....
....non esitai un'attimo e cominciai a spaccare intorno,cercando eventualmente di non danneggiare la pergamena,quando finalmente vidi della carta spuntare.....era lei.
Delicatamente spaccai ancora un pò in giro,poi la estrassi dal muro e me la trovai tra le mani.....sporca...gialla...con l'odore del tempo che passò....più di un secolo!
Era umida,e per non rovinarla decisi di portarla a casa mia..così l'avrei asciugata mettendola sul calorifero...o col phon...
Uscì dalla villa di corsa e andai velocemente verso la macchina.
Non ci credevo....finalmente potevo dimostrare come fossero andate le cose....
...Raggiunsi il piano dei meli e continuai la mia corsa verso il mezzo,avevo il cuore in gola ma non mi fermai un secondo per riposare...non vedevo l'ora di vedere cosa ci fosse scritto all'interno.
Arrivai dalla macchina,la misi in moto,feci manovra e mi diressi verso casa.
Sfrecciai per la provinciale finchè non arrivai a Vignyse,parcheggiai l'auto di fronte a casa mia e una volta girato il quadro,scesi dall'auto tirando un sospiro di sollievo......casa....dolce casa!
...Aprii la porta e feci quasi fatica a girare la chiave,entrai e posai la pergamena sul tavolo in sala.
Andai in bagno e presi il phon,poi tornai in sala ed attaccai la presa.
Regolai l'apparecchio in modo che gettasse aria tiepida a bassa intensità,poi finalmente quando la carta mi sembrò abbastanza asciutta srotolai il foglio e incominciai a leggere....e rimasi di ghiaccio.
La misteriosa pergamena diceva:-"...Caro Marchese Mipuà,La ringraziamo per la vostra collaborazione.
..Sedici anni prima rendiamo omaggio a Vostra cugina Virginia Oldoini Contessa di Castiglione,per il suo ritorno da Oriente.
Per ora tenetevi pure il vostro tempio....ma nella nuova era dura lotta sarà.
..Ora e per sempre....I.N.R.I.T.A.R.O....Amen!

..Torino,addì 28 Novembre 1884
                                   ....Dolores Viscayno."

Iniziai a capire qualcosa...ma ero ancora molto confuso...
...i Mipuà erano parenti della Contessa......Mipuà massoni.....la Oldoini fogista e adoratrice del Demonio.
La piccola era la primogenita.....e fù sacrificata per cosa?...sedici anni prima?..e perchè lei?..
...Beh..la Contessa non ebbe figli.....e scelsero la piccola Mipuà.....ma come poteva esserci un'unione consanguinea?
..La Oldoini nacque a Firenze e si trasferì in Piemonte all'età di sedici anni..........sedici anni...
..e diventò parente dei Mipuà sposando il Conte Francesco Castiglione di Costigliole....ci poteva esser stata una relazione della Oldoini con il Marchese Mipuà?...Beh...sì,viste tutte le scappatelle di Parigi e Torino credetti che sia stato possibile anche quello.....ma molti interrogativi restavano in quella vicenda...ma dopotutto erano passati più di cent'anni!
..Ma io finalmente potevo dimostrare la verità sull'omicidio della piccola Mipuà!
Andai in bagno e mi feci una doccia calda...giusto per non sudare,poi mi sdraiai a letto con una gran voglia di riposare...quindi,mi addormentai.










                                XIX


26/06/1998
Mi sveglia per le dieci.
Con il muso stropicciato e gli occhi sporchi andai dal telefono,composi sulla tastiera il numero di Tamma,ma il telefono era occupato.
Allora chiamai Selle,che mi rispose immediatamente...gli dissi:<<..Ti sei alzato di buon'ora stamane?...Non sei in ferie?..>>,e lui mi rispose:<<...Ma veramente non sono ancora andato a dormire....stanotte ero al lago a pescare..>>,alchè pensai che fosse un pò matto..poi gli dissi:<<...Ascolta Selle!...Vedi di andare a prendere Tamma e venite a casa mia....devo farvi vedere una cosa urgentemente!..>>.
Così Selle mi riagganciò il telefono in faccia e nemmeno dopo una mezzoretta sentii il rumore di un motorino davanti casa.....era il vecchio scooter coreano.
Bussarono alla porta ed io andai ad aprirgli,loro entrarono,si accomodarono e senza nemmeno dire una parola se ne stavano ad osservarmi come un cane in attesa del boccone...poi gli dissi:<<..Vi devo far vedere cosa ho trovato alla villa.....>>,così presi la lettera e delicatamente la passai a Tamma,che poi la fece leggere a Selle.
Tamma mi disse:<<...Incredibile....tu hai sognato quel che è veramente successo!...c'avevi ragione!...
...e la cosa più incredibile è che la sacrificarono sedicianni prima della morte della contessa!...Per poi farla risorgere!.....e poi la firma della Viscayno.....mi sembra assurdo!..>>
E Selle gli chiese a Tamma raggrinzendo la fronte:<<..E chi è stà Viscayno?...>>,allora Tamma ci spiegò chi fosse la firmataria della lettera:<<...Beh..la "Dolores Viscayno" fù anch'essa una donna che si fece notare negli ambienti "bene" di Parigi....era una brava ballerina...e una bellissima donna....dalla carnagione scura.
..Si narra che fù iniziata da dei gitani e si diede all'occulto...e alla magia nera oltre quella sessuale.....danzava nuda nei suoi appartamenti davanti agli uomini più in vista della città....il suo successo consistette per quanto ne sò io,nel carattere profano...licenzioso...Diabolico...Satanico...sapiente...di figurazione estetica...in cui la ballerina incantatrice ed egnimatica,con la movenza dei suoi fianchi...fece lubrica la sua danza...Può anch'essere che abbia conosciuto la Oldoini in qualche salotto Parigino oppure in qualche cerimonia profana...e firmò quella lettera....quindi vuol dire che era al servizio della Contessa...forse adirittura era una Sacerdotessa!....Chi può dirlo?...>>.
Allora spiegai ai miei soci quali fossero le mie intenzioni:<<....Io rivelerò tutto quel che sò ai giornali e a chiunque interessi questo caso!....E si dovrà sapere in quale orribile maniera hanno ucciso la piccola Mipuà!..>>,a quel punto Tamma si alzò e mi mise a sedere,poi mi disse:<<....Ascolta Matti...io non credo che tu faccia la cosa giusta.....in questa storia ci sono di mezzo organizzazioni pericolose e sopratutto segrete!....Non ti ricordi nel bosco del Boia?....Il tipo senza lingua?......e non ti ricordi che quegli uomini che spiammo al castello di Razapiè sapevano che ci eravamo introdotti nel tempio?....e che ci conoscono!....Quindi per favore non aprire la bocca....o te la taglierò io la lingua!......Devi tenere in considerazione che spifferando tutto,non solo metti a repentaglio la tua vita....ma anche la mia e quella di Selle!...
..Perciò......silenzio!...Questo resterà il nostro segreto!.....d'accordo ragazzi?...>>
E a quel punto ci stringemmo la mano e giurammo di non raccontare niente a nessuno,anche se confesso che lo feci con amarezza.....con molta amarezza.
Dopo quell'estate tornammo alle nostre abitudini...alla monotonia di tutti i giorni...alle nostre "vite"..
...Tamma campava facendo sedute spiritiche e facendo Tarocchi esclusivamente su "prenotazione"...a casa sua....ad Alléscà...
.Selle lavorava nella bottegha del padre e continuò a stare coi suoi genitori,e con suo fratello....Livio...
...Mentre io.....beh!...lasciai definitivamente la professione del fabbro e passai un periodo senza fare nulla....continuando a vivere in quel buco di appartamento dove vivevo da ormai tre anni...in miseria e in povertà..ma godendomi ogni sacrosanto minuto della mia giornata...organizzandomi le giornate come Diavolo volevo!...
...Come tutt'oggi d'altronde...e per pagarmi l'affitto e mangiare ogni tanto qualcosina....
                      ...Beh!......adesso scrivo racconti!




                        ..SILENTIUM!..
                       
                                                              
                                               


Naeione Ceeatoiatli.